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Nave Usa nel Mar cinese del Sud, Pechino: "No a provocazioni sulle Sprakly"

Torna a essere agitato il Mar cinese meridionale. Una nave da guerra statunitense ha pattugliato le acque intorno all’arcipelago artificiale delle

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Nave Usa nel Mar cinese del Sud, Pechino: "No a provocazioni sulle Sprakly"

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Torna a essere agitato il Mar cinese meridionale. Una nave da guerra statunitense ha pattugliato le acque intorno all’arcipelago artificiale delle Spratly rivendicato dalla Cina. Un messaggio di sfida all’espansionismo di Pechino che ha subito replicato, invitando gli Stati Uniti ad
evitare “provocazioni”, “esibizioni muscolari”, a “non minare la sovranità di altri Paesi”.

Il cacciatorpediniere lanciamissili ha navigato all’interno delle 12 miglia nautiche da Subi Reef e Mischief Reef, due degli atolli fortificati dai cinesi nelle Spratly. La nave da guerra statunitense si è tenuta al numero di miglia limite delle acque territoriali, secondo la legge internazionale. Il possibile ‘casus belli’ è rappresentato proprio dalla sovranità che la Cina rivendica non solo su questo arcipelago ma sull’90% del Mar cinese del Sud, un business che vale ogni anno cinquemila miliardi di dollari in termini di passaggio di beni e petrolio.

Le Spratly costituiscono un’area rovente, in cui si concentrano le rivendicazioni oltre che della Cina, anche di Filippine, Vietnam e Taiwan.