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Il meglio della World Music in mostra al Womex, a Budapest.


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Il meglio della World Music in mostra al Womex, a Budapest.

La band canadese Kleztory, mette insieme musicisti di diversi percorsi ed origini: russi, canadesi, moldavi. Insieme creano un altro un mix tra classica, Jazz, country e folk.

“Abbiamo suonato molto nelle strade, racconta Elvira Misbakhova violinista del gruppo, abbiamo cominciato con la musica classica, perché quella è la nostra formazione. E poi ci siamo detti perché non proviamo anche altre cose, folk, jazz o Klezmer? Lo abbiamo fatto e il pubblico ha avuto una ottima risposta”.

Il clavicembalo rappresenta uno strumento molto importante nella tradizione musicale ungherese. Due maestri Kálmán Balogh e Miklós Lukács di recente si sono uniti in un duo:

Kálmán Balogh, Cimbalom player: “Quando lui suona da solista io mi limito a seguirlo, racconta Kálmán Balogh, perché conta la musica. Facciamo molta attenzione l’uno all’altra e quando un momento di gioia arriva spontanemanete dobbiamo essere in grado di coglierlo e reagire”.

La musicista sahrawi Aziza Brahim è cresciuta in un campo profughi, dove la sua famiglia si era stabilita dopo essere scampati all’occupazione marocchina del Sahara occidentale. Ora vive a Barcelona e suona con musicisti spagnoli: “La mia musica è quella del sahara occidentale, il mio Paese. Poi di certo ci sono le influenze della musica contemporanea del Mediterraneo, della Spagna, del Mali, del Senegal e dei Paesi dell’Africa del Nord”.

In arrivo dalla Polonia questi giovani propongono un mix tra tango e ritmi balcanici. Tutti i suoni del Womex saranno di nuovo in scena l’anno prossimo, appuntamento a Santiago de Compostela.

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