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Mai più abusi in bolletta! Come difendersi e far valere i propri diritti

Scarsa trasparenza sulle tariffe, fumosità di diritti e condizioni, incertezza sui referenti a cui rivolgersi. UTalk si interroga questa settimana

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Mai più abusi in bolletta! Come difendersi e far valere i propri diritti

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Scarsa trasparenza sulle tariffe, fumosità di diritti e condizioni, incertezza sui referenti a cui rivolgersi. UTalk si interroga questa settimana sugli strumenti a disposizione per far valere i propri diritti, nei confronti dei fornitori di energia a cui paghiamo ogni mese la bolletta.

A sollevare la questione è Patrick, che da Londra ci scrive: “Lo scorso mese ho ricevuto una bolletta dell’elettricità molto cara e questo mi fa pensare che il mio fornitore abbia aumentato i prezzi. Come posso presentare reclamo?”.

A rispondergli è Nina Koudelkova dell’ufficio comunicazione di Europe Direct.

“Può rivolgersi direttamente alla compagnia fornitrice del servizio, chiedendo il dettaglio della sua bolletta – dice -. Sono tenuti a fornirle tutte le informazioni necessarie. Se la risposta del fornitore non la soddisfa, può inoltrare un reclamo anche a un’entità indipendente e preposta a simili controversie, come l’ombudsman per l’energia”.

“Queste opzioni non escludono che poi possa anche portare il suo caso in tribunale – prosegue -. Le direttive per il gas e l’elettricità stabiliscono che i consumatori hanno diritto a ricevere, gratuitamente, bollette e informazioni su tariffe e i consumi. I consumatori hanno diritto a informazioni chiare sulle tariffe in vigore e sui termini e le condizioni del contratto. Devono inoltre essere informarti sui loro diritti, su come inoltrare reclami e altre questioni di rilievo. Queste informazioni si trovano di solito allegate alla bolletta o sul sito della compagnia”.

Qui l’elenco completo delle autority per l’energia dei paesi dell’Unione Europea

“I diritti dei consumatori di energia nell’Unione Europea devono essere recepiti dalla legge di ciascun paese – conclude Nina Koudelkova -. Potete rivolgervi alla vostra autority nazionale, per assicurarvi che quest’ultima rispetti la legislazione europea”.

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