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Messico: arresxtati complici dell'evasione di Guzmán, "El chapo"

Gli inquirenti messicani stanno tentando di fare terra bruciata intorno a “El Chapo” Guzmán, il boss del narcotraffico evaso l’11 luglio scorso

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Messico: arresxtati complici dell'evasione di Guzmán, "El chapo"

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Gli inquirenti messicani stanno tentando di fare terra bruciata intorno a “El Chapo” Guzmán, il boss del narcotraffico evaso l’11 luglio scorso. Gli inquirenti hanno arrestato il pilota del bimotore con cui Guzmán fu portato lontano dal luogo dell’evasione e altre cinque persone.
L’arresto di Guzmán, nel febbraio 2014, era stato un punto d’orgoglio per il presidente Enrique Peña Nieto, in carica dal dicembre 2012. La parte iniziale del suo mandato era stata caratterizzata dai successi contro il narcotraffico, con l’apoteosi dell’arresto di Guzmán, vanificata dalla successiva evasione e da alcune dimostrazioni di forza delle reti della droga. L’ultima, un cadavere appeso a un cavalcavia nel pieno centro di Città del Messico, la settimana scorsa. È la prima volta che questo tipo di ostentazione del controllo del territorio da parte di un’organizzazione del narcotraffico arriva nella capitale.
Tra gli arrestati di queste ore c‘è anche il genero di Guzmán: sarebbe l’uomo che ha supervisionato la realizzazione del tunnel per la fuga dal carcere.