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Iraq, liberati 70 ostaggi. Muore un soldato Usa

Settanta ostaggi in mano all’Isil in Iraq sono stati liberati da un blitz delle forze speciali americane, irachene e curde. Nell’operazione è rimasto

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Iraq, liberati 70 ostaggi. Muore un soldato Usa

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Settanta ostaggi in mano all’Isil in Iraq sono stati liberati da un blitz delle forze speciali americane, irachene e curde. Nell’operazione è rimasto ucciso un soldato statunitense, il primo a morire in Iraq dopo il ritiro dei marines dal Paese nel 2001. Gli ostaggi erano detenuti a Hawija. Nel blitz sono morti anche diversi miliziani e altri 5 sono stati catturati. Recuperate, secondo il ministero della Difesa, preziose informazioni sull’Isil.

“L’operazione – dice il portavoce del Pentagono Peter Cook – è stata lanciata dopo aver ricevuto informazioni che gli ostaggi stavano per essere uccisi in massa. E’ avvenuta nell’ambito del nostro impegno di addestramento e assistenza delle forze irachene contro l’Isil. Gli Stati Uniti hanno fornito supporto aereo e accompagnato sul posto i peshmerga iracheni”.

Gli ostaggi si trovavano in una prigione ed erano incatenati ai muri. Negli ultimi giorni, i miliziani dell’autoproclamato Stato islamico ne avevano uccisi già una decina. E’ stata la prima operazione di terra delle forze americane dal ritiro ufficiale del 2011, anche se il Pentagono ha detto che si è trattato di un’eccezione che non comporta un cambio di tattica.