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Elezioni in Spagna, colpo per Rajoy: disoccupati in calo al 21,18%

A due mesi dalle elezioni in Spagna il governo a guida popolare riceve un assist dal mercato del lavoro. Per la prima volta da fine 2011 il numero

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Elezioni in Spagna, colpo per Rajoy: disoccupati in calo al 21,18%

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A due mesi dalle elezioni in Spagna il governo a guida popolare riceve un assist dal mercato del lavoro. Per la prima volta da fine 2011 il numero degli occupati ha superato la soglia dei 18 milioni, con un aumento nel terzo trimestre di 182 mila unità.

Ma è il rovescio della medaglia, la disoccupazione, a rappresentare un asso nella manica per l’esecutivo: i senza-lavoro sono scesi sotto i 5 milioni e, soprattutto, la percentuale (21,18%) è ora più bassa rispetto a dicembre di quattro anni fa, quando Mariano Rajoy entrò in carica (22,8%).

“I dati della disoccupazione sono molto buoni. Però la cosa più importante ora è proseguire a questo ritmo”, ha dichiarato il premier spagnolo dopo la pubblicazione del rapporto. “Io ho detto che, nella prossima legislatura, se lavoriamo bene, possiamo in quattro anni creare 500 mila posti di lavoro l’anno: cioè due milioni di posti di lavoro. E i dati di oggi ci permettono di dire che questo è possibile”, ha aggiunto.

Presto, però, per cantare vittoria. Nel Paese una persona su cinque rimane tuttora senza lavoro, con una percentuale altissima tra gli under-25. Senza contare che molti nuovi posti di lavoro sono a tempo determinato perché legati al settore turistico, e che aumenta il numero di donne fuoriuscite dalla forza-lavoro attiva, cioè chi ha o cerca un impiego.