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Ungheria, esercitazioni militari della Nato: finite le prove congiunte con gli Usa


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Ungheria, esercitazioni militari della Nato: finite le prove congiunte con gli Usa

Si sono concluse con una reale prova di fuoco in Ungheria le esercitazioni militari congiunte con l’esercito statunitense. L’esercitazione “Brave Warrior” fa parte dell’operazione “Atlantic Resolve” della Nato, nata per scoraggiare l’aggressione russa in Ucraina. L’operazione vuole rassicurare i membri e gli alleati dell’organizzazione atlantica contro la Russia.

“Questa operazione militare ha chiaramente, come tutte le altre, un messaggio. Quando è iniziata la crisi ucraina e la Russia è intervenuta negli affari interni del Paese ed è scoppiato il conflitto, la Nato ha ordinato una serie di esercitazioni militari in Europa, come queste in Ungheria”, spiega il brigadier generale Gábor Böröndi.

Nell’esercitazione “Brave Warrior” sono stati impegnati 900 militari. La crisi ucraina ha riacceso la paura soprattutto nei Paesi dell’est Europa, tra gli ultimi ad aderire all’Alleanza, che temono per l’integrità territoriale.

“Un’esercitazione come questa non è solo importante da un punto di vista militare ma anche diplomatico. Lo scorso anno a uomini ungheresi vicini a Orban era stato vietato di entrare negli Stati Uniti. Queste esercitazioni congiunte dimostrano che quelle tensioni diplomatiche sono ormai superate”, spiega l’inviata di euronews, Beatrix Asboth.

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