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Crisi migranti a Calais, Cazeneuve: "Più forze dell'ordine e interventi umanitari"

Umanizzare e mettere in sicurezza sono queste le parole d’ordine della Francia per far fronte alla crisi dei migranti a Calais, al confine con il

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Crisi migranti a Calais, Cazeneuve: "Più forze dell'ordine e interventi umanitari"

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Umanizzare e mettere in sicurezza sono queste le parole d’ordine della Francia per far fronte alla crisi dei migranti a Calais, al confine con il Regno Unito. Le condizioni sono disperate nella bidonville dove il numero dei profughi è passato da 3mila a 6mila in tre settimane. La Francia ha deciso di schierare 300 gendarmi e 160 poliziotti a guardia dell’accesso al tunnel sotto la Manica.

“Nell’attuale contesto migratorio, il controllo e la messa in sicurezza del confine è, ripeto, l’unica risposta responsabile alla crisi. Dare il segnale che la frontiera franco-britannica non viene monitorato e che il passaggio verso il Regno Unito è possibile o facile, porterebbe a un afflusso massiccio e incontrollabile dei migranti”, ha detto il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve.

Interventi anche sul fronte umanitario: Cazeneuve ha spiegato che a breve ci saranno 400 posti in tende riscaldate e container per ospitare 1.500 persone, in particolare le famiglie. Saranno, inoltre, aperti tre centri di prima accoglienza in altre città Francia. Il tempo stringe, sulla ribattezzata ‘giungla’ di Calais incombe ora anche l’inverno.