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Israele rafforza sicurezza: no a presenza internazionale a Spianata delle Moschee

Di fronte all’impossibilità di placare la cosidetta “intifada dei coltelli”, quattro comuni israeliani hanno vietato l’accesso del personale delle

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Israele rafforza sicurezza: no a presenza internazionale a Spianata delle Moschee

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Di fronte all’impossibilità di placare la cosidetta “intifada dei coltelli”, quattro comuni israeliani hanno vietato l’accesso del personale delle pulizie negli istituti scolastici quando sono presenti gli alunni. Una misura che colpisce soprattutto gli arabi israeliani e che è stata presa per prevenire nuovi attacchi, come quelli che dall’inizio del mese hanno fatto 41 vittime tra i palestinesi e sette tra gli israeliani.

Il premier di Israele Benjamin Netanyahu ha nuovamente respinto le accuse palestinesi di aver tentato di cambiare le norme che regolano l’accesso alla Spianata delle Moschee: “Le regole sono le stesse da 15 anni – ha detto – l’unica novità sono gli estremisti islamici finanziati da Hamas che vogliono mettere bombe nei luoghi santi”.

Netanyahu ha anche respinto la proposta francese di dispiegare osservatori internazionali sulla Spianata delle Moschee: era l’unica arrivata finora dalla comunità internazionale, nel tentativo di calmare la rabbia contro l’occupazione israeliana dei giovani palestinesi autori delle violenze.

Un appello alla pace in Terra Santa è arrivato anche dal Pontefice, durante la recita dell’Angelus in Piazza San Pietro: “In questo momento c‘è bisogno di molto coraggio e molta forza d’animo per dire no all’odio e alla vendetta e compiere gesti di pace”.