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Vertice Ue sui rifugiati, alla ricerca di 2,2 mld di euro per gli aiuti umanitari

Tempo di mettere in pratica quanto è stato deciso sulla carta. Il quarto vertice tra i leader europei dedicato all’emergenza rifugiati punta

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Vertice Ue sui rifugiati, alla ricerca di 2,2 mld di euro per gli aiuti umanitari

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Tempo di mettere in pratica quanto è stato deciso sulla carta. Il quarto vertice tra i leader europei dedicato all’emergenza rifugiati punta soprattutto
a raccogliere i contributi degli stati membri per il fondo di sviluppo e aiuti umanitari. Contributi fino ad ora arrivati soltanto da 6 Paesi.

“Insisto, è tempo che gli Stati diano seguito a quanto promesso il 23 settembre a Bruxelles. Mancano ancora 2, 2 miliardi di euro di contributi da parte degli Stati ed è una cifra non negoziabile” ha ricordato Jean Claude Juncker appena arrivato davanti la sede della riunione a Bruxelles.

Non c‘é soltanto l’esposizione finanziaria, per Angela Merkel, la questione migratoria vede una discrepanza eccessiva nell’esposizione di alcuni Stati, messi in ginocchio dal flusso continuo degli arrivi.

“Al momento in Europa ci sono Paesi alle prese direttamente con l’emergenza rifugiati, gli stessi che devono provvedere a tutelare i confini esterni. Non credo si tratti di una ripartizione equa del problema…”

La riunione a Bruxelles tra i leader europei sarà anche la prima occasione ufficiale per aprire i negoziati su un altro tema critico, la riforma dell’Unione chiesta da Londra, pena il referendum sull’uscita dal progetto comunitario.

David Cameron, che ha già sollevato l’ira di Jean Claude Juncker, per non aver ancora presentato un piano concreto di proposte, ha dichiarato: “Presenterò le 4 aree vitali nelle quali chiediamo siano fatti cambiamenti, in modo da iniziare le discussioni nel mese di novembre e poi velocizzare il ritmo degli incontri istituzionali in vista del summit di dicembre. Se ci metteremo d’accordo su questi punti, sono convinto che riusciremo a portare a casa un buon accordo per il Regno Unito”