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Nucleare. Parlamento Iran approva accordo stipulato con grandi potenze

Una nuova era aperta alla concorrenza internazionale e ad una maggior cooperazione con il resto del mondo. Così il Presidente iraniano Hassan Rohani

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Nucleare. Parlamento Iran approva accordo stipulato con grandi potenze

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Una nuova era aperta alla concorrenza internazionale e ad una maggior cooperazione con il resto del mondo. Così il Presidente iraniano Hassan Rohani ha commentato il voto con cui il Parlamento di Teheran ha convalidato l’accordo sul nucleare stipulato in luglio con le grandi potenze.

I deputati a favore sono stati 161, 59 quelli contrari e 13 gli astenuti. Il voto era l’ultimo passaggio dopo il decreto firmato dall’Ayatollah Ali Khamenei.

“La prossima settimana verrà applicato l’accordo sul nucleare con la fine del limite dei 90 giorni che faceva parte dell’intesa” ha detto il Presidente iraniano Hassan Rohani. “Una volta soddisfatti i termini dell’accordo le sanzioni cadranno. Non ci dovrebbero volere più di uno o due mesi prima che vengano rimosse. E allora il Paese si troverà in una nuova condizione” ha concluso il Capo dello Stato.

In base al testo approvato da Teheran, testo che i Repubblicani negli Stati Uniti avevano tentato fino all’ultimo di bocciare, nessun governo iraniano ha il diritto di produrre o impiegare armi di distruzione di massa.

L’intesa, stipulata dopo anni di negoziato tra l’Iran e il cosiddetto gruppo dei “5+1” composto da Stati Uniti, Russia, Cina, Francia, Regno Unito e Germania (i 5 membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite più Berlino) ha avuto una conferma cruciale dopo la visita degli esperti dell’Aiea nel sito nucleare di Parchin dove sono stati constatati progressi significativi in riferimento ai parametri stabiliti a Vienna.

Gli ultraconservatori iraniani si sono strenuamente opposti all’adozione dell’accordo raggiunto con il “Grande Satana” (come gli Stati Uniti vengono tutt’ora qualificati dopo la rottura delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi a seguito dalla rivoluzione islamica del 1976). Ma la firma da parte della Guida Suprema della Rivoluzione iraniana ha avuto un peso determinante sul piatto della bilancia.