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Ghiacciai in fusione ai tropici

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Ghiacciai in fusione ai tropici

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Ad una altitudine di 5.500 metri su un altopiano vulcanico, la gran calotta di Quelccaya del Perù rappresenta il maggiore ghiacciaio dei tropici

Ad una altitudine di 5.500 metri su un altopiano vulcanico, la gran calotta di Quelccaya del Perù rappresenta il maggiore ghiacciaio dei tropici. Negli ultimi decenni, gli scienziati hanno osservato che fonde a ritmo accelerato. Ricercatori dell’Università del Massachusetts gestiscono qui una stazione meteorologica satellitare dal 2003. Obiettivo è documentare l’impatto di El Niño sulla calotta di ghiaccio.

DOUGLAS HARDY, ricercatore, UNIVERSITY OF MASSACHUSETTS:
“El Niño viene pilotato dalle temperature superficiali dell’Oceano Pacifico, che risultano essere strettamente interconnesse con le temperature dell’insieme della Cordigliera andina, in Bolivia e attraverso il Perù.”

La Terra è attualmente sotto l’influenza di El Niño nel Pacifico il cui picco verrà raggiunto entro la fine del 2015. La stazione opera sulla vetta del ghiacciaio e misura temperatura dell’aria, umidità, radiazioni solari infrarosse, velocità e direzione del vento, le precipitazioni e la pressione barometrica. Si dice che dal 1997 non ci sia piu’ stato El Niño sulle Ande e si ignora quale impatto avrà questo fenomeno sul clima del Quelccaya Ice Cap. Si spera che questa stazione meteo possa aiutare a capire meglio.

DOUGLAS HARDY: “Qui possiamo fare misurazioni a ciclo continuo a metà dell’atmosfera e siamo in grado di utilizzare questo strumento per tarare e correggere il satellite, possiamo usarlo in relazione alle rilevazioni del pallone aerostatico e poi naturalmente possiamo osservare le tendenze e vedere se abbiamo avuto riscaldamento o raffreddamento a quella particolare altezza, oltre a sapere quello che accade con la temperatura e l’umidità”.

Tenere in funzione la stazione meteo è un lavoro duro che richiede ai ricercatori un viaggio annuale al Quelccaya Ice Cap per scavare la neve che si accumula attorno alla stazione meteorologica. Grazie a questo lavoro gli scienziati sperano di capire meglio se gli effetti ciclici di El Niño contribuiscono ad accelerare la fusione dei ghiacciai tropicali, come quelli del Perù.

http://english.cri.cn/12394/2015/10/11/3685s899072.htm