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La settimana europea della programmazione: non abbiatene paura...

È in pieno svolgimento Code Week, la settimana europea della programmazione informatica, lanciata dalla Commissione UE nel 2013. Centinaia di

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La settimana europea della programmazione: non abbiatene paura...

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È in pieno svolgimento Code Week, la settimana europea della programmazione informatica, lanciata dalla Commissione UE nel 2013.

Centinaia di iniziative più o meno autonome per bambini, ragazzi e adulti d’ogni età, in tutta Europa e anche oltre: scuole, associazioni e Università di alcuni Paesi extra-UE si associano alla settimana europea, ma gli Stati Uniti ne hanno celebrata una simile in Agosto e quest’anno, sull’onda di quella europea, è nata anche la settimana africana della programmazione – Africa Code Week, anch’essa con la forte spinta dei colossi del settore -.

A proporla, stando alla stessa Commissione (DG Connect), furono i giovani consiglieri dell’allora Commissaria Neelie Kroes (Commissario alla società digitale, sotto la presidenza Barroso).

Lo slogan scelto, “La tecnologia modella la nostra vita, ma stiamo lasciando decidere a una minoranza che cosa siu debba usare e come”, è un allarme lanciato a una società che, secondo i promotori, tende a trascurare eccessivamente la programmazione informatica: basti pensare
che l’informatica offre molti posti di lavoro, che spesso restano vacanti. L’Europa potrebbe presto arrivare a un deficit pari a circa un milione di addetti, per carenza di competenze informatiche, secondo alcune proiezioni.

Programmare, insomma, fa bene alla carriera, almeno in alcuni settori. Le competenze informatiche, secondo la Commissione europea, sono una soluzione alla disoccupazione giovanile

C‘è un forte bisogno di informatici, ma non a tutti l’informatica piace.

A volte perché non tocca le nostre corde (in fondo la vita non è tutta programmazione, si tenta anche di fare ciò che piace o che si accompagna alla propria cultura), ma a volte, persino più spesso, perché non viene compresa, perché fa paura.

Eppure oggi tutto è possibile.

Non c‘è un’età-limite, e le risorse a disposizione sono davvero molte. Basti vedere come ha fatto Laurie, “che ha iniziato a 57 anni.” :http://kernelmag.dailydot.com/issue-sections/features-issue-sections/11472/seniors-learn-to-code-general-assembly/

E c‘è chi dice che fa bene anche all’economia dei senior

Se invece si pensa ai bambini, c‘è materiale in abbondanza anche per loro, per un’introduzione alla programmazione.
Aspiranti programmatori tra i 5 e i 7 anni possono provare Scratch Jr, sviluppato da Tufts University e MIT.

Quelli un po’ più grandicelli possono sperimentare la programmazione di un robot virtuale con RoboMindacademy. (https://www.robomindacademycom/go/robomind/home) o questo “xilo-robot (diciamo pure robot di legno)”: http://www.primotoys.com/

Vedi anche (in Francese)

Gli adulti impegnati ogni giorno sul lavoro potrebbero avere notevoli vantaggi da un po’ di competenze informatiche, anche se fanno altri mestieri.

Anna Inman ha raccontato all’Independent che, pur non essendo programmatrice, ha notato che la programmazione finiva per essere parte della sua vita di ogni giorno. “Imparare a programmare – dice – ti aiuta a strutturare i tuoi pensieri, a condensarli in comandi chiari e ottenere i risultati che volevi.

La programmazione è anche poesia: risposta da informatici a chi dice di volere qualcosa di più umano degli onnipresenti codici, a chi dice che forse non dovrebbe il pensiero ad adattarsi alla programmazione, ma piuttosto il contrario. Lungo dibattito, e percorso eventualmente lunghissimo.
Intanto dicono che la programmazione sia anche poesia: e anche se la risposta dovesse irritarvi, vale la pena di andare a vedere l’argomentazione:

www.wired.com
torquemag.io

Una cosa sulla quale tutti sono d’accordo è l’utilità dell’informatica (e quindi della programmazione) per superare le barriere.

Negli Stati Uniti, ci sono diversi corsi che si rivolgono specificamente alle ragazze:

girlswhocode.com
railsgirls.com
www.girldevelopit.com

o ancora più specifici, per ragazze di colore:

www.blackgirlscode.com

Una donna ha realizzato un documentario sul tema del gap di genere o

www.bizjournals.com

CODE teaser from Finish Line Features, LLC on Vimeo.

Jesse Jackson ha lanciato una campagna in agosto contro le discriminazioni nella Silicon Valley. “Lo scopo non è solo essere trasparenti, ma anche cambiare il volto della tecnologia in modo che la sua leadership, la forza lavoro e le partnership commerciali rispecchino il mondo in cui viviamo

Sulla diversità, vedi anche il ritratto di Tristan Walker
O questo articolo sul New York Times

Per saperne di più (su Code Week), voi proponiamo il sito italiano, sul quale troverete corsi ed esercizi interattivi:

codeweek.it

e/o quello europeo:

codeweek.eu