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Ministri UE discutono dell'intervento russo in Siria

La situazione in Siria è al centro della riunione dei ministri degli esteri dell’Unione europea a Lussemburgo. I Ventotto mirano a concordare la

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Ministri UE discutono dell'intervento russo in Siria

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La situazione in Siria è al centro della riunione dei ministri degli esteri dell’Unione europea a Lussemburgo. I Ventotto mirano a concordare la posizione riguardo all’intervento russo.

La preoccupazione per le conseguenze dell’azione di Mosca è espressa, tra gli altri, dal ministro lussemburghese. “Dal punto militare sarebbe pessimo, persino fatale – afferma Jean Asselborn -, se decine o centinaia di siriani dovessero prendere la strada dell’esilio a causa di bombardamenti non coordinati.”

Molti sono i Paesi europei che, come gli Stati Uniti, criticano la Russia per i raid condotti non soltanto contro l’Isil. Tra queste nazioni, c‘è la Francia, che nella lotta ai jihadisti è pienamente coinvolta in Iraq e in Siria.

Il ministro degli sottosegretario agli Esteri francese Harlem Désir dichiara: “La Russia non colpisce l’Isil e sostiene il regime di Bashar al Assad, quindi chiediamo – e lo diremo chairamente nelle conclusioni che saranno adottate oggi nel consiglio dei ministri degli esteri europei – che anche la Russia contribuisca a una soluzione politica.”

Il ruolo di Assad è tra i punti più delicati sul tappeto. Per il Regno Unito è necessaria fermezza.

“Non possiamo collaborare con Bashar al Assad per discutere del futuro della Siria – afferma il ministro degli Esteri britannico Philip Hammond -. Possiamo essere flessibili su modi e tempi del suo allontanamento, ma se cerchiamo di collaborare con Assad allora spingeremo l’opposizione nelle braccia dell’Isil.”

Una dichiarazione che lascia aperta la possibilità di una trattativa, anche se non direttamente con il regime, per garantire l’incolumità fisica di Assad e favorire una transizione concordata.