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Ue, Conferenza sulla Rotta balcanica: "Più sostegno a Giordania, Libano e Turchia"

Aumentare la cooperazione e gli aiuti finanziari: sono questi i principali obiettivi indicati a Lussemburgo nella dichiarazione finale della

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Ue, Conferenza sulla Rotta balcanica: "Più sostegno a Giordania, Libano e Turchia"

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Aumentare la cooperazione e gli aiuti finanziari: sono questi i principali obiettivi indicati a Lussemburgo nella dichiarazione finale della Conferenza di alto livello sulla Rotta balcanica occidentale. Più sostegno a Giordania, Libano e Turchia ovvero i Paesi di prima accoglienza che ospitano la maggior parte dei migranti per accrescere le capacità di accoglienza.

“Una migliore cooperazione: è questo il messaggio che questa sera ci hanno inviato i Paesi dei Balcani occidentali. Chiaramente è questo il percorso che l’Unione Europea incoraggia”, ha detto l’Alto rappresentante per la politica estera europea Federica Mogherini.

Non mancano, tuttavia tensioni all’interno dei 28. Zagabria ha denunciato l’aiuto offerto da Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia a Budapest per pattugliare il confine tra la Croazia e l’Ungheria. “Credo che si tratti di un’idea orribile. Dobbiamo lavorare insieme e cercare di affrontare il problema uniti. Perché si tratta di una questione comune, non possiamo fuggire, ha commentato il ministro degli Esteri croato, Vesna Pusic.

Alla conferenza hanno preso parte i Paesi dei Balcani occidentali, oltre a Giordania, Libano e Turchia. “La conferenza è stata definita di alto livello dall’Unione europea. La Turchia, tuttavia, ha inviato solamente il suo vice ministro degli Esteri, Libano e Giordania sono stati rappresentati da figure ancora meno rilevanti come gli ambasciatori. Eppure sono i paesi che portano il peso maggiore della crisi dei migranti e svolgono il ruolo più grande nella soluzione della questione secondo l’Unione Europea”, ha commentato Sandor Zsiros, inviato di euronews a Lussemburgo.