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Moda, le adolescenti dominano le passerelle

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Moda, le adolescenti dominano le passerelle

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La modella 14enne Sofia Metchetner ha aperto la passerella parigina della maison Dior, collezione primavera estate 2016. La sua giovane età é stata

La modella 14enne Sofia Metchetner ha aperto la passerella parigina della maison Dior, collezione primavera estate 2016.

La sua giovane età é stata al centro del dibattito sull’opportunità di far calcare la passerella a modelle che non abbiano ancora la maggiore età.

Per Sofia non c‘è problema: “Mi sento pronta e non sono sola. C‘è chi mi segue da molto vicino e qui vengo trattata molto bene, mi danno sempre ciò che chiedo, mi aiutano, quindi il fatto che io abbia 14 anni non rappresenta un problema”.

Il nuovo volto di Dior proviene da un quartiere di periferia, figlia unica cresciuta dalla sola mamma, sempre in difficoltà per arrivare alla fine del mese.

“Prima di cominciare a lavorare per Dior, racconta il suo agente, aiutava la madre nel fare le pulizie a domicilio, se non era troppo giovane allora, non credo lo sia per stare in passerella”.

Non è solo Dior a scegliere le giovanissime, Chanel ha di recente assunto come modella la sedicenne Lily-Rose Depp, figlia di Johnny Depp e Vanessa Paradis, volto della linea di occhiali.

Per Karl Lagerfeld, direttore delle creazioni Chanel, l’età delle modelle non rappresenta un problema.

“Il pubblico vuole vedere ragazze come lei. Si può identificare, anche se non ha la stessa età. Queste sono le ragazze del momento e la moda accade al momento. Sono un opportunista, un opportunista dello stile, ma non c‘è nulla di male, perché è il nostro lavoro”.

Il ricorso a giovani modelle non è nuovo, Kate Moss venne scoperta a 14 anni, Naomi Campbell a 15.

Da allora però le cose sono cambiate. Ad esempio nel Regno Unito, il British Fashion Council ha imposto alla settimana della moda di Londra di non ricorrere a modelle che abbiano meno di 16 anni, come già avviene a New York.

‘‘Tutti gli stilisti che partecipano alla settimana della moda, afferma Caroline Rush del BFC, devono avere in passerella modelle che abbiano compiuto più di 16 anni di età. Penso sia molto importante, lavoriamo a stretto contatto con le agenzie e se c‘è una giovane modella che è qui per la prima volta verrà di sicuro trattata con tutti i riguardi”

Secondo gli stilisti ciò che fa la differenza non sono gli anni, ma la salute. E in particolare un rapporto sano con il cibo.

“Penso che la cosa importante, afferma Diane Furstenberg, sia non incoraggiare le ragazze ad essere troppo magre e per quanto riguarda l’età, perché non ci siano in passerella minori di 16 anni. E ci preoccupiamo di nustrirli correttamente”.

La pressione dell’opinione pubblica perché in passerella non sfilino modelle pelle e ossa ha favorito, nell’aprile scorso, l’approvazione, in Francia, della messa al bando di tale pratica.

Ma c‘è chi comunque difende il ricorso a modelle prive di curve per ragioni professionali:

“Bisogna sapere una cosa, afferma Aymeline Valade, non c‘è il tempo materiale per far indossare un abito ad una ragazza con le curve, ci vuole tempo, almeno 24 ore per creare il giusto look. Invece una ragazza che non ha curve non crea problemi, puoi metterle ciò che ti pare e le cade bene”

Spesso le ragazze più giovani sono anche più magre perché ancora nel periodo della crescita. Sulla giovane età le colleghe adulte concordano nell’introdurre introdurre forme di regolamentazione.

“Penso che si debba cominciare intorno ai 18 anni, afferma Neelam Gill, è l’età in cui ho cominciato io, e se mi guardo indietro, ringrazio la sorte perché avevo una grande marca che si occupava di me quotidianamente. Non voglio immaginare come sarebbe andata se avessi dovuto girare il mondo da sola, con tutta la pressione che si respira in passerella”.

“Certo viene esaminato, dice David Gandy, ci rimani anche male, soprattutto quando hai 15 o 16 anni. A 18 sei più grande ma direi che forse l’età giusta è 21 o 22”.

L’immagine della bellezza è incarnata sempre più da modelle giovanissime, l’industria della moda le ha trasformate in icone dello stile per acquirenti adulti.

In passerella il sogno di non invecchiare mai, in una società che fa sempre più fatica a fare i conti con il tempo che passa.