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Nobel per la Letteratura a Svetlana Alexievich, il suo è "monumento alla sofferenza del nostro tempo"

“Un’opera polifonica, un monumento alla sofferenza e al coraggio del nostro tempo”: è così che l’Accademia del Nobel definisce l’opera di Svetlana

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Nobel per la Letteratura a Svetlana Alexievich, il suo è "monumento alla sofferenza del nostro tempo"

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“Un’opera polifonica, un monumento alla sofferenza e al coraggio del nostro tempo”: è così che l’Accademia del Nobel definisce l’opera di Svetlana Alexievich, fresca vincitrice del premio più ambito per uno scrittore.
La cinquantasettenne bielorussa ha appreso la notizia al telefono mentre stirava nella sua casa di Minsk.

A Stoccolma, per una volta, la scelta non ha sorpreso quasi nessuno: la Alexievich era data per favorita. Pur essendo il suo un genere letterario nai premiato finora, più vicino al giornalismo che alla narrativa. Ma abbastanza rivoluzionario, per l’Accademia:

“Il suo è un successo straordinario. Negli ultimi quarant’anni ha esplorato l’anima individuale sovietica e post-sovietica. Sarebbe bastato, ma in più ha aperto la via a un genere letterario completamente nuovo, che trascende i formati convenzionali del giornalismo”.

Un paio d’ore dopo, la prima reazione della scrittrice davanti alla stampa bielorussa:
“Questo non è solo un premio per me, penso che in generale sia un premio per la nostra cultura, per il nostro piccolo paese, che sempre, nel corso della sua storia e anche ora, è stato compresso tra enormi mole, pressato da ogni parte”

“Preghiera per Chernobyl” il suo libro più conosciuto, almeno in Italia, dove è stato pubblicato da E/O nel 2004.
“Tempo di seconda mano. La vita in Russia dopo il crollo del comunismo” è invece uscito da Bompiani lo scorso anno, ed è in arrivo, dallo stesso editore, “La guerra non ha un volto di
donna”, sulle donne nella Seconda Guerra Mondiale.