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Immigrazione, l'Ue studia un piano per velocizzare i rimpatri


Redazione di Bruxelles

Immigrazione, l'Ue studia un piano per velocizzare i rimpatri

La politica migratoria europea resta al centro della riunione tra i ministri degli interni ed esteri europei a Lussemburgo.

Tra le varie proposte anche la crezione di una forza speciale al controllo delle frontiere esterne, richiesta dal blocco dell’est. Come ha dichiarato a Euronews il responsabile dell’interno slovacco Robert Kaliňák“Il controllo delle frontiere esterne dell’Europa deve essere la priorità. Si tratta del punto principale che deve essere affrontato. Di sicuro va aumentata l’attività di Frontex”.

I ministri europei discutono anche sulle procedure per velocizzare i rimpatri dei cosiddetti migranti economici, non aventi dunque diritto alla protezione internazionale e da considerarsi a tutti gli effetti clandestini.
Davanti al ritardo delle politiche nazionali in materia, si pensa intanto ad aumentare il personale dell’agenzia Frontex.

“Abbiamo sempre affermato la necessità di proteggere coloro che hanno bisogno di protezione internazionale, ma allo stesso tempo tutti coloro che non ne hanno bisogno devono essere rimpatriati nei loro Paesi” ha dichiarato in conferenza stampa il Ministro degli esteri del Lussemburgo Jean Asselborn.

Primo passo per velocizzare i rimpatri, la creazione degli hotspot in Italia e Grecia. Ovvero centri di registrazione dove i richiedenti asilo possono inoltrare la loro domanda. Il primo a essere entrato in funzione in Italia è quello di Lampedusa.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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