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Parigi: la moda Lagerfeld, Valentino e Guillarmé

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Parigi: la moda Lagerfeld, Valentino e Guillarmé

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Vuole volare il direttore artistico di Chanel Karl Lagerfeld che ha trasformato il parigino Grand Palais nell’area d’imbarco di un aeroporto. Un

Vuole volare il direttore artistico di Chanel Karl Lagerfeld che ha trasformato il parigino Grand Palais nell’area d’imbarco di un aeroporto. Un guardaroba primavera estate che aspira a librarsi?

La collezione è ricca di spunti dedicati al viaggio, borse, valige, lavorazioni articolate, stampe e bouclé per gli ormai eterni e inossidabili tailleur di Coco. Tuttavia c‘è anche molta banalità nell’insieme sebbene declinata in una estetica soprendente. L’occhialuto creatore non molla neanche a 82 anni.

Riuscite a immaginare il capo di una tribu’ indiana che diventa stilista? La maison Valentino ha trasformato le Tuileries in un eden primitivo che allude ad un viaggio all’inizio dei tempi.

Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli si divertono cosi’ con capi che infagottano le loro modelle in tutti i possibili modi e allo stesso tempo lasciano scoperte quelle anatomie che in effetti la moda degli esordi faceva fatica a fasciare.

S’intitola “Strange Fruit” (frutto strano) la collezione di Christophe Guillarmé presentata a Parigi. Eppure le stranezze non vi abbondano. L’ispirazione allude piuttosto ad una canzone anni cinquanta di Billie Holiday.

Miniabiti in bianco, tagli piu’ lunghi adatti a qualunque tipo di serata, fiocchi e decori che non traboccano mai, classicità assoluta nella scelta delle tinte tendenzialmente pastello. Insomma un’ eleganza senza fantasia.