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Migranti: a Lesbo è emergenza rifiuti, ogni giorno 8 tonnellate finiscono in mare

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Migranti: a Lesbo è emergenza rifiuti, ogni giorno 8 tonnellate finiscono in mare

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La migrazione è un’emergenza anche per l’ambiente. Il grafico che segue indica la composizione e il volume dei detriti trovati sull’isola greca di Lesbo.

I ricercatori hanno analizzato e pesato gli oggetti abbandonati su due spiagge dell’isola di Lesbo. Hanno trovato rifiuti domestici e oggetti lasciati dalle persone in arrivo dalla Turchia. Oltre ai giubbotti di salvataggio e ai tubi di gomma portati dai migranti, hanno trovato anche imbarcazioni, spesso affondate di proposito per evitare il respingimento da parte della guardia costiera guardia, e ancora vestiti e altri oggetti abbandonati durante il trasferimento al punto di registrazione.

Oltre 100 metri di rifiuti su una sola spiaggia che è arrivata a ospitare otto gommoni, 283 giubbotti di salvataggio intatti, 48 tubi di gomma, 36 articoli di abbigliamento 16 scarpe oltra a tanti oggetti danneggiati e rotti.

La spazzatura non solo rovina il paesaggio e distrugge il potenziale turistico dell’isola, ma mette in pericolo anche la vita marina: i pesci e gli altri abitanti del mare mangiano frammenti di plastica, ricorda lo studio dell’Università dell’Egeo, e i frammenti più grandi possono anche rovinare la flora e nuocere alla fauna marina quando sono trascinati sui fondali marini.

Il rapporto stima che il flusso migratorio lascia dietro di sé, ogni giorno, otto tonnellate di rifiuti nelle acque e sulle coste del Mediterraneo. Un quantità minima rispetto al volume totale dei rifiuti presenti nel Mare Nostrum, ma concentrata e che quindi rischia di causare un impatto enorme a livello locale.


Naturalmente i giubbotti di salvataggio non sono solo rifiuti: circa 3.000 migranti hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo nel 2015.