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Israele, ancora violenze in tutta la Cisgiordania. Per il premier Netanyahu il Paese è nel pieno di un'ondata di terrorismo

Non si ferma l’ondata di violenze in Israele. Dopo una consultazione con i vertici della sicurezza il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha

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Israele, ancora violenze in tutta la Cisgiordania. Per il premier Netanyahu il Paese è nel pieno di un'ondata di terrorismo

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Non si ferma l’ondata di violenze in Israele. Dopo una consultazione con i vertici della
sicurezza il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha cancellato il summit in Germania. “Il Paese ormai è nel pieno di un’ondata di terrorismo, per sconfiggerlo serve freddezza e forza di resistenza’ , ha detto Netanyahu che ha poi lodato il coraggio dimostrato in questi ultimi giorni dai cittadini da Gerusalemme a Kiryat Gat.

Intanto è stata un’altra giornata di scontri: a Betlemme un 18enne palestinese è stato ferito gravemente dai proiettili sparati in uno scontro con coloni israeliani. Proteste e tensione alle stelle anche a Ramallah mentre funzionari delle forze di sicurezza locali hanno fatto sapere che l’esercito dello stato ebraico ha arrestato almeno 40 palestinesi tra Hebron, Nablus, Jenin, e Gerusalemme Est. E proprio nella Città Vecchia c‘è stata una nuova aggressione, una ragazza palestinese ha colpito un uomo che ha reagito sparando. Episodi simili nel giro di poche ore anche a Tel Aviv e a Kyriat Gat dove un uomo dopo aver accoltellato un soldato è stato ucciso dalla polizia. E il Paese vive ora nello spettro di una terza Intifada.