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Scontri in Cisgiordania, Palestinesi ricorrono a corti internazionali per uccisione ragazzino

Resta altissima la tensione nei territori occupati della Cisgiordania, dove in mattinata si sono registrati nuovi scontri, accompagnati dallo

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Scontri in Cisgiordania, Palestinesi ricorrono a corti internazionali per uccisione ragazzino

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Resta altissima la tensione nei territori occupati della Cisgiordania, dove in mattinata si sono registrati nuovi scontri, accompagnati dallo sciopero generale a Betlemme, dopo la morte di un dodicenne.

Contemporaneamente alla revoca del blocco della Città Vecchia di Gerusalemme, le autorità israeliane hanno ordinato la demolizione delle case di due attivisti palestinesi, dopo l’uccisione di quattro coloni israeliani nei giorni scorsi – ma i fatti di cui erano accusati i due proprietari risalivano invece al 2014 -.

A Betlemme si è tenuto il funerale di Abed
al-Rahman Shadi Obeidallah, il 12enne ferito a morte negli scontri della vigilia nei pressi del campo profughi di Aida. Colpito da un cecchino con un fucile Ruger, in dotazione all’esercito israeliano, secondo l’Autorità palestinese che intende portare il caso davanti ai tribunali internazionali.

In giornata era rimasto ucciso anche un diciottenne. Le autorità israeliane, che ribadiscono di aver usato solo armi “non letali”, hanno avviato un’inchiesta.

Proteste intanto anche in Israele: la destra ha manifestato davanti alla casa del Premier Netanyahu, chiedendo misure più incisive.