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L'OCSE propone un nuovo piano contro l'elusione fiscale

L’OCSE corre ai ripari dopo la vicenda Lux leaks, uno scandalo che ha rivelato come diverse multinazionali abbiano siglato accordi con il

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L'OCSE propone un nuovo piano contro l'elusione fiscale

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L’OCSE corre ai ripari dopo la vicenda Lux leaks, uno scandalo che ha rivelato come diverse multinazionali abbiano siglato accordi con il Lussemburgo per evitare le tasse in altri paesi.
L’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico presenterà questa settimana al G20 un nuovo piano di azione contro l’evasione fiscale piu’ o meno lecita.

Pascal Saint Amans è il direttore del dipartimento per le politiche fiscali:
“La crisi finanziaria è stata in qualche modo un segnale di sveglia, per dirci che era ora di mettere fine ai paradisi fiscali e a questa elusione fiscale. L’elusione fiscale è legale. Per quanto riguarda la tassazione delle multinazionali presenteremo un piano che è stato concordato da 44 paesi, da tutto il G20, da tutti i paesi dell’OCSE, e anche da un certo numero di paesi in via di sviluppo.
In questo modo si puo’ eliminare la doppia tassazione, ma combattiamo quella che chiamiamo la doppia non-tassazione, cioé mettere i profitti in un luogo dove non ci sono tasse, ma non vi è nemmeno attività. Questo è ormai finito.

Efy Koutstokosta, euronews:
Non vuole che partecipino anche le grandi imprese? Perché le grandi imprese hanno utilizzato questo tipo di metodi per evitare le tasse per anni. In modo da poter dire ora ai governi che non si può essere a favore della crescita, degli investimenti senza essere pro-business.

Pascal Saint Amans, direttore del dipartimento delle politiche fiscali dell’OCSE:
Se vogliamo avere gli investimenti transfrontalieri faremmo meglio a riparare il sistema. Se non ripariamo il sistema i paesi adotteranno misure unilaterali, protezionistiche . Per questo è nell’interesse delle imprese, puo’ sembrare paradossale, ma è nel loro interesse riformare il sistema. Hanno bisogno di pagare le tasse. Abbiamo dialogato congli imprenditori. Hanno scritto 10.000 pagine di commenti sul nostro piano di 15 azioni. Così sono stati coinvolti. Ora hanno bisogno anche di rispettare la normativa.

Tuttavia non mancano le critiche delle ong. Secondo la Rete europea sul debito e lo sviluppo, anche se il nuovo piano OCSE sarà pienamente applicato, gli scandali fiscali continueranno e cittadini continueranno a pagare al posto delle multinazionali.

Pascal Saint Amans, direttore del dipartimento delle politiche fiscali dell’OCSE: “L’8 ottobre il Segretario generale dell’OCSE presenterà ai ministri delle finanze del G20 il risultato di 2 anni di lavoro. Non si tratta di un rapporto ma di un piano che propone cambiamenti nelle norme fiscali internazionali, ci aspettiamo che il G20 lo approvi. Il piano sarà sottoposto prima ai ministri delle finanze l’8 ottobre e poi ai leader del G20 a metà novembre a Antalya. Il fatto di avere il 90%, il 90% dei governi dell’economia mondiale d’accordo su misure contro l’elusione fiscale è estremamente significativo.