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Difficili negoziati tra Europa e Turchia sulla crisi migratoria

Recep Tayyip Erdogan tiene in scacco i leader europei, in negoziati quanto mai difficili sulla crisi dei rifugiati. Il presidente turco è giunto a

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Difficili negoziati tra Europa e Turchia sulla crisi migratoria

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Recep Tayyip Erdogan tiene in scacco i leader europei, in negoziati quanto mai difficili sulla crisi dei rifugiati. Il presidente turco è giunto a Bruxelles per discutere con i vertici delle istituzioni europee di una possibile cooperazione nella gestione dell’emergenza migratoria.

Il presidente turco ha subito puntualizzato: “Attualmente in Turchia ci sono circa due milioni e mezzo di rifugiati, abbiamo speso 7.8 miliardi di dollari e abbiamo ricevuto dalla comunità internazionale appena 417 milioni di dollari. In Europa invece ci sono 250.000 rifugiati e migranti.”

Erdogan ha posto sul tavolo delle trattative la zona tampone che la Turchia vuole al confine con la Siria e la questione della liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi che giungono in Europa, registrando una prima apertura da parte del presidente della Commissione Juncker.

“Sono fortemente a favore di un’accelerazione nella questione dei visti. La Turchia deve essere inserita nalla lista dei paesi sicuri” – ha dichiarato Juncker.

I negoziati sono appena all’inizio, sottolinea l’inviata di Euronews Gulsum Alan:
“La crisi migratoria sarà nuovamente discussa giovedi’ prossimo a Lussemburgo. La conferenza di alto livello riunirà rappresentanti dei Balcani occidentali, della Turchia e dele autorità europee”.