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Banca Mondiale: "I poveri scendono sotto il 10%"

Scende per la prima volta sotto il 10% la fetta di popolazione mondiale che vive in estrema povertà. È quanto prevede la Banca Mondiale entro la fine

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Banca Mondiale: "I poveri scendono sotto il 10%"

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Scende per la prima volta sotto il 10% la fetta di popolazione mondiale che vive in estrema povertà. È quanto prevede la Banca Mondiale entro la fine dell’anno.
Il numero delle persone che vivono al di sotto della soglia di povertà passa dai 902 milioni del 2012 (il 12,8% degli abitanti della Terra) ai 702 milioni del 2015 (il 9,6%).

Tra le ragioni che hanno portato a questo risultato, la netta crescita economica dei mercati emergenti (in particolare dell’India) e gli investimenti nell’istruzione e nella sanità.

I poveri diminuiscono nonostante al contempo sia stata alzata la soglia al di sotto della quale vengono considerati tali: nel 1990 era di 1 dollaro al giorno, dal 2008 è passata a $ 1,25, ora è stata stabilita a $ 1,90, pari a 1 euro e 69 centesimi.

Il numero delle persone che vivono con meno delle cifre indicate si è più che dimezzato dal 1990, quando erano 1 miliardo e 900 milioni.

‘‘Le nuove stime indicano che siamo la prima generazione a poter porre fine alla povertà” ha affermato il presidente della Banca Mondiale, Jim Yong Kim.

“Sarà difficile, soprattutto in un periodo di lenta crescita globale, di disoccupazione fra i giovani, di conflitti e per l’impatto del cambiamento climatico’‘ ha aggiunto “ma è possibile raggiungere l’obiettivo entro il 2030”, come auspicato dalle Nazioni Unite.

La povertà resta concentrata nell’Africa sub sahariana e nel sud dell’Asia.

In Italia, le statistiche Istat del 2014 registravano 4 milioni 102 mila persone in condizioni di povertà assoluta, pari al 6,8% della popolazione residente.