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Siria: "Sì a colloqui di pace"

Il governo siriano si dice disponibile al dialogo per una soluzione diplomatica al conflitto. Il ministro degli esteri, Walid Al Muallem, nel suo

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Siria: "Sì a colloqui di pace"

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Il governo siriano si dice disponibile al dialogo per una soluzione diplomatica al conflitto.

Il ministro degli esteri, Walid Al Muallem, nel suo intervento all’Assemblea Generale dell’Onu, ha annunciato la volontà di partecipare a discussioni preliminari in vista di un nuovo summit a Ginevra, ma ha aggiunto: “La Siria non può prendere misure politiche come l’organizzazione di elezioni o la riforma della Costituzione nel momento in cui il terrorismo si propaga nel paese e uccide civili innocenti.”

Per Muallem, operazioni militari contro il terrorismo in Siria possono essere efficaci solo se condotte di concerto con le autorità di Damasco, così come sta facendo la Russia.

“Non si può combattere il terrorismo solo con operazioni aeree e senza la collaborazione dell’esercito siriano – ha ribadito Muallem -. Tutte le operazioni precedenti hanno portato solo alla diffusione del terrorismo.”

Una risposta a chi, in Occidente, ritiene che missioni coordinate con Assad spingeranno più siriani verso l’estremismo.