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Scontri a Gerusalemme, in Cisgiordania caccia all'uomo

Un venerdì di tensione nella città vecchia di Gerusalemme, dove centinaia di agenti di polizia erano schierati per impedire l’accesso dei giovani

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Scontri a Gerusalemme, in Cisgiordania caccia all'uomo

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Un venerdì di tensione nella città vecchia di Gerusalemme, dove centinaia di agenti di polizia erano schierati per impedire l’accesso dei giovani palestinesi alla Spianata delle Moschee.
Le tensioni sono riesplose poco più di tre settimane fa, in occasione della Pasqua ebraica.
Dopo gli scontri nei pressi della Moschea di Al Aqsa, è rimasto in vigore il provvedimento che vieta agli uomini di meno di quarant’anni l’accesso alla zona religiosa nei venerdì di preghiera.

Scontri si sono verificati anche in altre località, come Jenin, Nablus, Hebron.

In nottata un giovane palestinese, individuato dalle telecamere di sicurezza, ha lanciato un paio di bombe Molotov contro alcuni negozi di commercianti ebrei, l’uomo è poi stato arrestato.

È una tensione consueta, che però quest’anno è aggravata da alcuni incidenti, a partire dall’assalto incendiario alla casa di una famiglia palestinese, un paio di mesi fa. Un neonato morì tra le fiamme.

Nelle ultime ore è stata uccisa una giovane coppia di coloni ebrei, i cui funerali, molto tesi, si sono celebrati in giornata.
Si sta ancora cercando il responsabile.

Il governo israeliano ha annunciato l’invio di quattro battaglioni in rinforzo in Cisgiordania, per evitare un’escalation.
Alcune auto palestinesi sono state incendiate, così come alcuni oliveti.