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Portogallo al voto: nuovo test per le politiche di austerità

Le elezioni in Portogallo saranno una nuova occasione di dibattito sulle politiche di austerità nell’Eurozona. La crescita nel Paese è tornata, ma a

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Portogallo al voto: nuovo test per le politiche di austerità

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Le elezioni in Portogallo saranno una nuova occasione di dibattito sulle politiche di austerità nell’Eurozona. La crescita nel Paese è tornata, ma a costo di molti sacrifici. Quali le conseguenze per il governo uscente?

Paulo Rangel, vice presidente del Partito Popolare Europeo e membro del Partito socialdemocratico al governo in Portogallo: “Il governo uscente ce la può fare perché gli elettori si ricorderanno che eravamo sull’orlo del fallimento e che questo governo ha ribaltato la situazione. La disoccupazione era quasi al 18% prima che la troika arrivasse in Portogallo, ora è scesa al 12 per cento. Ora la gente capisce che tutti i sacrifici che sono stati fatti erano necessari.

Marisa Matias, esponente della Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica al Parlamento di Bruxelles: “Il prezzo è stato altissimo. Gli aiuti puntavano a ridurre debito pubblico e deficit. Ma il debito è aumentato molto in questi anni: dal 90% del Pil è passato a circa il 130 per cento”.

Pascale Joannin, numero uno della Robert Schuman Foundation: “Il risultato di queste elezioni è aperto, ma i precedenti osservati in altri Paesi suggeriscono che, quando il governo uscente e l’opposizione sono appaiati nei sondaggi, di solito è il governo uscente a vincere. Così è accaduto in Gran Bretagna e in Grecia. E può accadere anche in Portogallo”.