ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Clima: Hollande, accordo a Parigi altrimenti sarà troppo tardi per il mondo

Un appello a concretizzare gli impegni per arrivare a un accordo sulla lotta contro i cambiamenti climatici a dicembre: lo ha pronunciato

Lettura in corso:

Clima: Hollande, accordo a Parigi altrimenti sarà troppo tardi per il mondo

Dimensioni di testo Aa Aa

Un appello a concretizzare gli impegni per arrivare a un accordo sulla lotta contro i cambiamenti climatici a dicembre: lo ha pronunciato all’Assemblea generale dell’Onu il presidente francese François Hollande che tra poco più di due mesi ospiterà a Parigi i rappresentanti di quasi 200 Paesi per la Cop21.

La Francia ha anche annunciato l’aumento dei propri finanziamenti da tre a cinque miliardi entro il 2020. La Francia, come molti altri Paesi, resta tuttavia lontana dallo 0,70% del Pil da stanziare secondo l’Onu per l’aiuto pubblico allo sviluppo (che comprende anche il finanziamento della lotta contro i cambiamenti climatici): Parigi stanzia lo 0,36% del Pil, mentre Danimarca, Norvegia, Svezia, Regno Unito rispettano l’obiettivo delle Nazioni Unite.

“Qualcuno potrebbe dire che la decisione potrebbe arrivare più tardi, in occasione di un’altra conferenza – ha detto Hollande – ma voglio affermarlo molto francamente: se non verrà deciso nulla a Parigi, non sarà tardi, ma sarà troppo tardi per il mondo”.

Se Stati Uniti (riduzione entro il 2025 delle emissioni del 26-28% rispetto ai livelli del 2005), Cina (fermare l’aumento di anidride carbonica entro il 2030) e Brasile (riduzione del 37% delle emissioni entro il 2025, -43% nel 2030), hanno quantificato i propri impegni contri i gas serra, uno dei maggiori inquinatori, l’India, non ha ancora presentato una strategia all’Onu.

Il premier Narendra Modi, che ha partecipato a una serie di incontri bilaterali a New York, intende collaborare con Francia e Stati Uniti per sviluppare tecnologie verdi. Ma se New Delhi intende quintuplicare la propria capacità di produzione di energia solare, dall’altro lato prevede anche di raddoppiare quella di carbone entro il 2020. L’India fa notare di aver bisogno di produrre energia, visto che su oltre un miliardo di abitanti 300 milioni sono ancora privi di elettricità.

Fondamentale per un accordo definitivo a Parigi è il contributo dei Paesi del nord a favore della lotta contro i cambiamenti climatici nei Paesi in via di sviluppo. Nel 2009, a Copenaghen, i primi si erano impegnati a stanziare 100 miliardi di dollari (circa 88 miliardi di euro) entro il 2020. Ma attualmente la cifra complessiva messa a disposizione è ancora lontana da quella promessa.