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Stop a mezzi e merci. Serbia e Croazia: degenerano le tensioni al confine

Escalation di rappresaglie e contromisure. La situazione precipita nelle ultime ore. Ai minimi le relazioni fra Belgrado e Zagabria

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Stop a mezzi e merci. Serbia e Croazia: degenerano le tensioni al confine

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Alla Serbia che a mezzanotte aveva bloccato l’accesso a mezzi pesanti e beni di provenienza croata, la Croazia replica chiudendo le frontiere a cittadini e veicoli serbi.

Point of view

Siamo pronti a un'apertura - dice il Ministro degli interni serbo Stefanovic -, ma ci vuole buona volontà da entrambe le parti

Il braccio di ferro ai confini che da giorni oppone Zagabria e Belgrado degenera e precipita ai minimi le relazioni tra le due capitali.

Spirato l’ultimatum dato alla Croazia per indurla a riaprire le frontiere ai suoi tir, il Ministro degli interni serbo ha annunciato le rappresaglie dicendosi però pronto a un passo distensivo anche nell’immediato. “Spero che si trovi al più presto una soluzione – ha affermato nella notte Nebojsa Stefanovic -. La Serbia, da sola, ha però margini di manovra molto ridotti. E’ necessario uno sforzo di buona volontà anche da parte croata”.

Ad arrivare sono invece state in mattinata le contro-rappresaglie di Zagabria. Per arginare il crescente flusso di migranti, dirottati sul suo territorio da Belgrado, la Croazia aveva cominciato da giorni a impedir loro il transito ai suoi posti di frontiera. Lunedì poi l’inizio del braccio di ferro sui Tir.