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Milano vestita di nuovo

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Milano – Anarchie estetiche, tenerezza, immagini che spaziano tra fauna tropicale, antiche mappe, tappezzerie settecentesche ecco gli ingredienti

Milano – Anarchie estetiche, tenerezza, immagini che spaziano tra fauna
tropicale, antiche mappe, tappezzerie settecentesche ecco gli ingredienti della nuova collezione Gucci firmata da Alessandro Michele, andata in scena in un ex scalo ferroviario rivestito di soffici tappeti floreali.

Quella di Alessandro Michele è una visione della contemporaneità ben precisa con una donna vestita in modo diverso. Un’eleganza anarchica ma anche a suo modo femminile e romantica.

Alessandro Michele ha rimpiazzato Frida Giannini alla guida del design Gucci dal 2006.

Tutto il mondo Fay rivisitato in chiave paisley, il celebre disegno cashmere ottenuto elaborando il motivo vegetale a forma di goccia. E’ proprio questo disegno ad ispirare il duo creativo alla guida del brand, Tommaso Aquilano
e Roberto Rimondi.

Ed ecco le tendenze vagamente anni Settanta di Aquilano e Rimondi a cui si aggiunge qualche elemento vittoriano, come le piccole ruches, per dare rigore e
romanticismo. Poi ci sono gli accessori, anche qui all’insegna del motivo cashmere: le calzature sono demi-boots ricamati o sandali maschili traforati. Anche le borse seguono il tema, sono in tela ricamata abbinata a pelli come
bufalo, cervo o camoscio.

E’ l’Art Deco ad ispirare il direttore creativo di Genny, Sara Cavazza Facchini,
per la collezione femminile della prossima stagione calda presentata a Milano e fatta di tuniche corte in seta e cotone, fluide camicette, pantaloni
morbidi. Su tutto dettagli scintillanti, come inserti in
maglia metallica o ricami color oro. L’ispirazione si fa ancor
piu’ chiara negli abiti con grafiche ispirate alle opere di Sonia
Delaunay, come l’abito con spacco da sera in verde smeraldo o il
gilet in duchesse di seta dai motivi geometrici.