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Ad Atene tra gli afgani, vittime di una guerra dimenticata

Aumentano gli arrivi di rifugiati nelle isole greche di Lesbo e Kos e, man mano, si riempie di tende una piazza nel centro di Atene. Accampati senza

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Ad Atene tra gli afgani, vittime di una guerra dimenticata

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Aumentano gli arrivi di rifugiati nelle isole greche di Lesbo e Kos e, man mano, si riempie di tende una piazza nel centro di Atene.

Accampati senza documenti né soldi, ci sono molti afgani, i profughi dimenticati di questa crisi.

Gli sciiti Hazara, in particolare, fuggono in maggior numero adesso che nel Paese stanno prendendo piede gli estremisti sunniti legati all’Isil.

“Perché tutti pensano alla guerra in Siria – si chiede Hassan – ma nessuno pensa all’Afghanistan, che è in guerra da 50 anni? Non c‘è acqua, non c‘è elettricità; nessuna possibilità di studiare in Afghanistan. Tutti gli adolescenti crescono senza istruzione.”

I rifugiati, dopo viaggi rischiosi e interminabili per i quali hanno speso tutti i loro risparmi, ricevono il sostegno di alcuni volontari.

“Il governo greco ha molti problemi – afferma una donna – e anche noi cittadini ne abbiamo tanti. Non possiamo risolvere i loro, ce ne sono troppi. Facciamo tutto quello che possiamo, ma non è abbastanza. Penso ci siano nazioni ricche che possono aiutare davvero.”

Ad assicurare ai profughi acqua, cibo e generi di prima necessità è soprattutto gente comune, intervenuta spontaneamente perché colpita dalle sofferenze dei profughi.