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Ucraina: Poroshenko a Stoltenberg, "non siamo pronti per la Nato"

Referendum su adesione dopo le riforme, favorevoli oltre il 60%

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Ucraina: Poroshenko a Stoltenberg, "non siamo pronti per la Nato"

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L’Ucraina non è pronta a diventare un membro Nato e l’Alleanza atlantica non è pronta ad accogliere Kiev. Petro Poroshenko e Jens Stoltenberg hanno partecipato a una riunione del Consiglio di sicurezza ucraino nel quale hanno annunciato la creazione di una rappresentanza diplomatica Nato in Ucraina.

La crisi nell’est avvicina Kiev all’Occidente e il segretario generale dell’Alleanza atlantica torna a chiedere l’attuazione degli accordi di Minsk: “Le truppe russe sono presenti in Ucraina e continuano a sostenere i separatisti formando i combattenti, fornendo attrezzature e organizzando il comando – ha detto Jens Stoltenberg – E quindi chiedo alla Russia di ritirare le sue forze dall’Ucraina orientale e ad attuare pienamente gli accordi Minsk”.

Negli ultimi anni la fiducia degli ucraini verso la Nato è stata direttamente proporzionale al congelamento delle relazioni tra Mosca e Kiev e oggi in tanti chiedono un referendum sull’adesione.

“Circa il 64% degli elettori ucraini dice che voterebbe per l’adesione alla Nato – sostiene la sociologa Maria Zolkina ai microfoni di euronews – Indicano come ragione principale l’aspettativa di una garanzia di sicurezza per il Paese. La seconda ragione è che sarebbe un primo passo sulla strada verso l’Unione europea”.

Stoltenberg è in Ucraina da lunedì, quando, nella regione occidentale di Leopoli, ha assistito all’inaugurazione delle manovre congiunte Nato-Kiev che hanno visto la simulazione di interventi in situazioni di emergenza. Sono stati presentati anche due programmi di cooperazione.

“Petro Poroshenko annuncia un referendum sull’adesione dell’Ucraina alla Nato. Tuttavia, il voto non si terrà a breve termine. Prima che il referendum possa essere indetto, lo Stato ha bisogno di attuare una serie di riforme – conclude la corrispondente di euronews a Kiev, Maria Korenyuk – Prima di tutto, l’Ucraina deve ristabilire la pace e la stabilità nelle regioni orientali e adeguare il livello delle forze armate agli standard dell’Alleanza atlantica”.