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Ungheria: esercito autorizzato a usare armi "non letali" contro i migranti

Di fronte al flusso di migranti l’Ungheria decide di rafforzare i poteri di esercito e polizia: potranno usare diversi tipi di armi non con

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Ungheria: esercito autorizzato a usare armi "non letali" contro i migranti

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Di fronte al flusso di migranti l’Ungheria decide di rafforzare i poteri di esercito e polizia: potranno usare diversi tipi di armi non con l’obiettivo di uccidere, ma causare danni fisici – tra le quali proiettili di gomma e lacrimogeni – in sei dipartimenti al confine con la Serbia, la Croazia, la Slovenia e l’Austria.

Il parlamento ha approvato la legge con la maggioranza di due terzi, il premier Orban ha difeso la linea dura parlando di frontiere in pericolo.

“Questa proposta di legge è in linea con tutti i requisiti costituzionali”, afferma il ministro della Difesa István Simicskó. “Il nuovo compito dell’esercito è limitato dal decreto governativo sulla crisi migratoria. I soldati svolgono il loro compito con le armi, ma i soldati possono usare le armi soltanto in situazioni di auto-difesa o per la difesa di altri soldati, in altri casi devono usare altre misure e altri strumenti”.

La decisione di Budapest è stata criticata dall’Ong Comitato di Helsinki, secondo la quale i rifugiati non devono essere trattati come nemici. Negli ultimi giorni diverse migliaia di migranti soprattutto dalla Croazia hanno continuato a entrare in Ungheria da dove poi vengono accompagnati alla frontiera con l’Austria.