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Grecia: Alexis sbanca ancora

Alexis Tsipras ce la fa. Si impone contro i sondaggi che lo davano in forse di fronte all’avanzata del partito avversario di Nuova democrazia. Con

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Grecia: Alexis sbanca ancora

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Alexis Tsipras ce la fa. Si impone contro i sondaggi che lo davano in forse di fronte all’avanzata del partito avversario di Nuova democrazia.

Con oltre il 35% dei voti è di nuovo il premier greco. Riproporrà un governo di coalizione con i conservatori di Anel, con cui andrà in parlamento per far votare le 31 misure cui la troika ha vincolato un terzo prestito di 86 miliardi di euro.

Misure inevitabili, stando all’analisi di questo professore universitario:

Dimitris Sotiropoulos:

“Rimangono pochi mesi da qui alla fine dell’anno, si tratta di un breve periodo in cui dobbiamo ricapitalizzare le banche. Se non riusciamo, è forte il rischio di un bail-in, che andrà a toccare i depositi dei cittadini nelle banche greche”.

Approvate le misure in parlamento, Atene avrà una tranche di altri 3 miliardi di euro entro novembre, sul totale di 86 negoziato a luglio.
Quindi Atene inizierà i negoziati per ristrutturare il debito.

Tra le misure previste, c‘è quella molto impopolare sull’aumento della tassa sul reddito degli agricoltori, che passa dal 13 al 26%.

Anche chi ha un’azienda vedrà le tasse aumentare di 3 punti percentuali.

Il governo Tsipras dovrà peraltro mettere mano alla riforma delle pensioni e a quella del mercato del lavoro.

Il sistema pensionistico attuale è in deficit, quindi Tsipras e i suoi dovranno aprire questo cantiere, peraltro il più doloroso, perché i pensionati in Grecia sono stati maltrattati in questi anni di crisiri, immediatamente. I creditori internazionali pretendono maggiore flessibilità per il lavoro e chiedono più libertà nei licenziamenti e una riduzione drastica del diritto di sciopero.

Elena Rizopoulou
Ci colleghiamo con Atene, dove troviamo Stamatis Giannisis:

-Syriza è andata oltre i pronostici, oltre le migliori previsioni vincendo in modo pesante su Nuova Democrazia. Come è potuto accadere?

“L’esito elettorale mostra chiaramente che Syriza e Alexis Tsipras restano estremamente popolari tra l’elettorato greco, malgrado il fatto che a luglio, il partito di estrema sinistra abbia fatto un passo indietro accettando i dictat dei creditori in cambio dell’accordo per un ulteriore prestito.
Syriza, con Tsipras alla guida della campagna elettorale, ha vinto; poco ha potuto l’avversario Meimarakis che è stato percepito troppo vecchio e troppo conservatore in confronto a Tsipras”.

- Tsipras è voluto andare a votare perché il suo partito si è diviso. Unione Popolare, il partito nato dalla scissione, non è entrato in parlamento, Cosa è accaduto esattamente?

“È stata una sorpresa il fatto che Unione Popolare non abbia superato la soglia di sbarramento; è formato dai ribelli che hanno lasciato Syriza dopo che Tsipras ha concordato i termini del nuovo accordo di salvataggio con la troika.
I ribelli di Unione Popolare si sono trovati a metà strada tra Syriza e il Partito Comunista Greco, mentre molti elettori contrari all’accordo hanno dato la propria preferenza a altre forze di sinistra che non sono comunque entrate in parlamento”.

-Tsipras intende riproporre la coalizione di governo con il Partito Indipendente Greco, formazione della destra nazionalista greca.
Perché persevera in quest’alleanza, nonostante ci siano in parlamento almeno altri 3 partiti di centro o di centro sinistra all’opposizione, tenendo presente anche Nuova Democrazia, che ha votato il piano di salvataggio.

“Anche se idiologicamente incompatibile, l’alleanza con Anel è una scelta meno pericolosa di altre in questo momento. Tsipras non deve solo cercare di avere una maggioranza in parlamento ma vuole dominare il centro sinistra della politica greca. Prolungando l’alleanza è sicuro di non dover fare concessioni a un partito idiologicamente più vicino. E in un futuro gli potrebbe permettere di mantenere un ruolo di spicco nella sinistra greca.

- Tsipras ha dichiarato che la vittoria di ieri gli permette di svelare interamente i suoi piani. Ha detto che questo governo si metterà subito al lavoro.
Cosa ci dobbiamo aspettare visto che riforme molto dure dovranno essere approvate e messe in atto al più presto.

“Il prossimo mese e mezzo sarà un periodo molto duro per il nuovo governo, tutta una serie di misure di austerità dovranno essere approvate dal parlamento. Non sarà facile. Tsipras avrà tutta l’opposizione contro. Ma anche i cittadini protesteranno, scenderanno in piazza per difendere diritti che considerano acquisiti”.