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F1, la notte Rossa di Singapore: Vettel trionfa, Hamilton si ritira

Benvenuti a Speed, questo weekend tutti gli occhi erano puntati sul circuito stradale di Singapore. Il Gran Premio di Formula 1 è stato tutt’altro

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F1, la notte Rossa di Singapore: Vettel trionfa, Hamilton si ritira

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Benvenuti a Speed, questo weekend tutti gli occhi erano puntati sul circuito stradale di Singapore. Il Gran Premio di Formula 1 è stato tutt’altro che emozionante e, ancora una volta, il poleman è riuscito a tagliare il traguardo per primo. Stiamo parlando di Sebastian Vettel.

Le due Ferrari sul podio di Singapore, Rosberg quarto, Hamilton out

Il tedesco della Ferrari conquista il terzo successo stagionale, il 42esimo in carriera, imponendosi nella notte di Singapore. Il ferrarista, che aveva firmato il miglior tempo nelle qualifiche, non ha mai ceduto il comando della corsa, nonostante la Safety Car abbia neutralizzato la gara per due volte, di cui una a causa dell’ingresso in pista di un tifoso. Giornata da dimenticare invece per le Mercedes. Lewis Hamilton si è ritirato al 27esimo giro, per problemi tecnici, mentre Nico Rosberg si è dovuto accontentare del quarto posto. I due mantengono comunque le prime due posizioni nel Mondiale. La notte della Rossa è stata ancor piu’ luminosa grazie al terzo posto ottenuto da Kimi Raikkonen, che ha chiuso alle spalle dell’australiano Daniel Ricciardo.

Singapore 2008: il crashgate Renault

Il 28 settembre 2008, il Marina Bay Street Circuit ha ospitato la prima gara in notturna della storia della Formula 1. La corsa, pero’, viene ricordata per un altro motivo.

Lo chiamarono ‘‘crashgate’‘ e costo’ praticamente la carriera in Formula 1 a Nelsinho Piquet e Flavio Briatore. Ma cosa successe?
Al 15esimo giro del primo Gran Premio di Singapore, mentre il ferrarista Felipe Massa era saldamente in testa alla corsa, la Renault di Piquet Jr. sbatté contro un muro, provocando l’entrata in pista della Safety Car. A beneficiare di tutto cio’ fu il compagno del brasiliano, Fernando Alonso, che aveva da poco rifornito e si ritrovo’ quindi, con gli altri piloti obbligati poi al pit stop, a risalire la classifica, fino a prendere il comando della gara. Lo spagnolo taglio’ per primo il traguardo. Un anno dopo, pero’, quando Piquet venne licenziato dalla Renault, lo stesso denuncio’ cio’ che accadde veramente a Singapore. Fu lo stesso team a chiedergli di uscire di pista, cosi’ da favorire il compagno di box.

La Red Bull perde le ali?

La Red Bull è entrata a far parte del grande circus nel 2005. Due anni dopo, ha trovato nella Renault il partner perfetto, con il quale ha vinto quattro Mondiali consecutivi. Tutto cio’ pero’ sta volgendo al termine e la Red Bull sta perdendo le ali…

Tira una brutta aria a Milton Keynes, in Inghilterra, sede della Red Bull Racing. Il sodalizio tra la scuderia austriaca e la Renault è alle battute finali. Il proprietario del team, Dietrich Mateschitz ha infatti annunciato nei giorni scorsi, che questa è l’ultima stagione nella quale la Red Bull utilizzerà i motori della casa francese, con i quali vinse il Mondiale dal 2010 al 2013. Ma quali sono ora i possibili scenari futuri? Difficile pensare che una tra Mercedes e Ferrari possa voler dare una mano alla squadra che negli scorsi anni le rubo’ la scena. C‘è chi parla quindi di Volkswagen, ma non prima del 2018. Quel che è certo è che, se non trova un motore, la Red Bull, il prossimo anno non decollerà.

La Porsche di Webber/Bernhard/Hartley vince la 6 Ore di Austin

E’ tutto per oggi. Vi lasciamo con le migliori immagini della 6 Ore di Austin e la seconda vittoria consecutiva della Porsche di Timo Bernhard, Mark Webber e Brendon Hartley, nel Mondiale endurance. Speed torna domenica prossima, a presto!