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A Gerusalemme la polizia israeliana potrà sparare contro i palestinesi che lanciano sassi


Israele

A Gerusalemme la polizia israeliana potrà sparare contro i palestinesi che lanciano sassi

Israele conferma: da questa domenica la polizia sarà autorizzata a rispondere con proiettili veri ai palestinesi che lanciano pietre, nel caso in cui la vita dei civili israeliani sia in qualche modo minacciata.

“Pietre e bombe incendiarie – ha detto il premier Benjamin Netanyahu al termine della riunione di gabinetto – sono armi letali. Uccidono e hanno ucciso. Pertanto, in questi ultimi giorni abbiamo cambiato le regole d’ingaggio per la polizia a Gerusalemme”.

La decisione del premier israeliano arriva dopo i violenti scontri di venerdì prima alla Porta di Damasco, a Gerusalemme est, poi sulla Spianata delle Moschee, interdetta dalla polizia israeliana agli uomini over 40. Una scelta politica che preoccupa le ONG.

Così Sarit Michaeli, portavoce dell’Organizzazione Non Governativa B’tselem: “Pensiamo che questo tipo di approccio, che mette all’ordine del giorno unicamente la forza e include la possibilità di punizioni collettive e un atteggiamento della polizia molto pesante, sia illegale e anche immorale”.

A Jenin, in Cisgiordania, questa mattina i militari israeliani avrebbero arrestato tre palestinesi. Uno di loro sarebbe rimasto ferito. L’esercito finora non ha voluto rendere noto alcun dettaglio sull’operazione portata a termine.

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