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Ucraina: Poroshenko fa marcia indietro - parziale - sulla blacklist dei giornalisti

Petro Poroshenko fa marcia indietro – parziale – sulla blacklist della stampa, ma chiede ai Paesi europei di estendere le sanzioni alla Russia. Un

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Ucraina: Poroshenko fa marcia indietro - parziale - sulla blacklist dei giornalisti

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Petro Poroshenko fa marcia indietro – parziale – sulla blacklist della stampa, ma chiede ai Paesi europei di estendere le sanzioni alla Russia.

Un ripensamento che arriva all’indomani della nuova lista di proscrizione contro Mosca per le elezioni convocate dai ‘ribelli’ nel Donbass.

Dopo l’incontro con l’ambasciatrice del Regno Unito, Poroshenko ha ordinato di cancellare dall’elenco 41 dei 6 giornalisti, compresi i corrispondenti dell’emittente pubblica britannica.

“Ordinerò immediatamente di rivedere questa situazione – ha detto Poroshenko durante il vertice con il diplomatico – Come presidente ucraino io combatto per la libertà di stampa”.

Nella lista delle persone non grate è finito anche l’ex Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, per la sua visita in Crimea con Vladimir Putin.

Colpiti dalle sanzioni anche il ministro della Difesa russo, il presidente della Duma, la compagnia aerea Aeroflot e la Gazprombank. Sulle compagnie aeree si rischia il caos, anche perché i vettori continuano a operare.

“Le autorità dovrebbero spiegare a quelle persone che hanno già acquistato i biglietti quando inizierà la sospensione dei voli e chi rimborserà loro i soldi”, dice a euronews l’analista politico Volodymyr Fesenko.

Per Mosca le elezioni locali convocate dai ribelli del Donbass sono un passo forzato a causa delle violazioni da parte delle autorità di Kiev degli accordi di Minsk.

“Le sanzioni imposte dall’Ucraina avranno la durata di un anno – conclude la corrispondente di euronews a Kiev, Maria Korenyuk – Inoltre, Petro Poroshenko ha invitato i suoi colleghi europei ad estendere le sanzioni alla Russia per le elezioni illegali organizzate nel Donbass”.