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Sbarca anche a Bruxelles la campagna referendaria di Possibile, il movimento di Pippo Civati

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Sbarca anche a Bruxelles la campagna referendaria di Possibile, il movimento di Pippo Civati

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Il costituzionalista Andrea Pertici e l’eurodeputata Elly Schlein hanno illustrato a Bruxelles gli otto referendum promossi dal partito Possibile, fondato da Pippo Civati dopo la sua uscita dal Partito Democratico.

Quattro i temi su cui ruotano i referendum: lavoro, ambiente, democrazia e scuola.

Due quesiti sono per cambiare la legge elettorale Italicum e dire no ai capilista bloccati, due quesiti per fermare le trivellazioni in mare, un quesito per modificare la legge sulle grandi opere e contrastare la corruzione, e poi referendum contro il demansionamento del lavoratore e i licenziamenti illegittimi, norme previste nel Jobs Act, e il referendum che raccoglie piu’ consensi, ci dicono, contro il preside-manager nella legge sulla scuola.

La raccolta delle firme continua in tutt’Italia fino al 30 settembre sui banchetti dei volontari ma a Bruxelles i cittadini italiani (iscritti all’Aire e non) possono recarsi al Consolato italiano fino al 18 settembre, se vogliono firmare e sostenere i referendum.


Partita in sordina a giugno, la campagna referendaria ha ripreso slancio ai primi di settembre: dopo il ricorso presentato all’Agcom da Possibile diverse televisioni nazionali hanno dato spazio a Pippo Civati e alla sua campagna.

La mobilitazione ha trovato sostegno soprattutto nelle regioni del Sud, ed ora si stanno attivando anche i comitati esteri.

Qualora si raggiungesse il quorum delle 500.000 firme necessarie, gli otto referendum di Possibile si svolgeranno nella primavera del 2016.