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Nei giardini di William Christie

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Nei giardini di William Christie

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Incontro col musicista e direttore d'orchestra statunitense naturalizzato francese, fondatore di un festival di musica barocca negli spendidi giardini della sua proprietà in Vandea.

Un festival unico nei giardini di una proprietà nel nord-ovest della Francia, in Vandea; un festival di musica barocca all’aperto, tra le siepi, sotto gli alberi, sullo specchio d’acqua; un festival in cui le barriere tra artista e pubblico quasi scompaiono: è il festival Nei giardini di William Christie, americano che giunto in Europa negli anni settanta, ha fatto scoprire ai francesi la musica barocca, anche francese.

Point of view

Abbiamo ridato vita a musica che vita non aveva; abbiamo partecipato a una delle più importanti avventure musicali del Ventesimo Secolo.

“Sono arrivato dall’America con l’idea di sfruttare, nel senso concreto del termine, la cultura europea, di cui sono stato innamorato tutta la vita. E il mio giardino è una specie di riverenza, un gesto di rispetto e gratitudine per questo lungo periodo di formazione, che naturalmente è molto eclettica, variegata e cosmopolìta: è francese, italiana, inglese, americana, ed è fonte di enorme piacere.”

William Christie, insieme al suo prestigioso ensemble, Les Arts Florissants, ha coinvolto i giovani della sua accademia “Le Jardin des Voix”, oltre ai musicisti della prestigiosa Julliard School di New York; insieme allo storico collaboratore Paul Agnew, animano le “Promenades Musicales“per gli incantevoli luoghi del giardino, altra grande passione di Bill.

“Molto presto, sin da giovane, ho capito che potevo contare sulla musica, che mi dava conforto e sollievo; lo stesso vale per i giardini. Vi passeggio e mi danno calma, e felicità, e mi tengono compagnia, perché, sapete, come con la musica, non si è mai soli in un giardino.”

“Ormai sono trent’anni che abbiamo creato l’ensemble Les Arts Florissants; sono felice e orgoglioso per il lavoro realizzato: abbiamo ridato vita a musica che vita non aveva; e abbiamo anche contribuito a creare un nuovo approccio anche per altre epoche musicali – come ci si accosta a uno spartito? come trattarlo nel modo più onesto? Abbiamo partecipato a una delle più importanti avventure musicali della fine del Ventesimo Secolo.”

“Sto assistendo al momento il cui tutto sta per iniziare per loro, e mi riferisco ai miei studenti: l’inizio della carriera, della fama, della notorietà. E quando sono con loro non sento assolutamente l’età; ti trasmettono una tale energia, un entusiasmo… mentalmente, è una maniera fantastica per rimanere giovani.”