ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Greg Louganis: il successo, i tabù infranti e la felicità ritrovata

Lo statunitense Greg Louganis, tra i più grandi tuffatori di tutti i tempi, in Grecia ha partecipato a un evento sull’ AIDS e sui diritti di gay e

Lettura in corso:

Greg Louganis: il successo, i tabù infranti e la felicità ritrovata

Dimensioni di testo Aa Aa

Lo statunitense Greg Louganis, tra i più grandi tuffatori di tutti i tempi, in Grecia ha partecipato a un evento sull’ AIDS e sui diritti di gay e lesbiche.

Louganis è stato il primo sportivo a dichiarare la propria omosessualità, cosa che gli costò la perdita di sponsor pubblicitari, e di essere sieropositivo.

Ioannis Karagiorgas, euronews:
“Greg Louganis, benvenuto su euronews. Lei è una leggenda vivente dei tuffi, ha vinto cinque medaglie olimpiche, quattro ori e un argento negli anni ottanta. Allora era più difficile di adesso?”

Greg Louganis, ex campione olimpico e mondiale nel tuffo:
“Quando vinsi due medaglie d’oro alle Olimpiadi del 1984 e due in quelle del 1988 il modo di competere era molto diverso. Quando praticavo il tuffo dovevo fare tre lavori part-time per poter pagare i miei allenamenti, per pagare le spese essenziali. Il sistema degli sponsor cominciò a svilupparsi nel periodo corrispondente a quello verso la fine della mia carriera da tuffatore”.

euronews:
“È stato a Rio? Le Olimpiadi si svolgono il prossimo anno e lei collabora con la squadra statunitense di tuffi. Ci sono problemi”.

Louganis:
“Ho ascoltato tutti i resoconti su Rio, ma non ci sono ancora stato. Ma sa, a ogni Olimpiade si dice la stessa cosa: riusciranno a essere pronti? E alla fine sembra sempre che uniscano le forze e ce la facciano”.

euronews:
“Il razzismo esiste ancora alle Olimpiadi e nello sport in generale?”

Louganis:
“Il Comitato Olimpico Internazionale – credo lo scorso anno – ha inserito l’orientamento sessuale nel sesto principio della Carta Olimpica. Credo sia stato un grande passo nella direzione giusta. Altri Paesi sono un po’ indietro con i tempi, mi riferisco alla Russia e all’Uganda. Ma in definitiva credo che nello sport una volta che entri in campo nessuno se ne preoccupi”.

euronews:
“Immagino non fosse così due o tre decenni fa”

Louganis:
“Quando svelai la mia identità sessuale e poi la mia condizione di sieropositivo c’era ancora incomprensione sull’orientamento sessuale, c’era molta cattiva comunicazione e molta paura per quanto riguarda l’HIV e l’AIDS. Dopo quell’epoca si è cominciato a parlare molto di HIV e si è cominciato a fare educazione”.

euronews:
“Su un piano più personale, lei ha avuto problemi finanziari ed è stato costretto a vendere le sue medaglie d’oro, per poter sopravvivere. Com‘è riuscito a riprendersi e a diventare l’icona di oggi?”

Louganis:
“Spesso la fortuna non si accompagna alla fama. Per cui puoi essere famoso e non tanto ricco. Io sono felice, vivo la mia vita onestamente e con integrità: è la cosa più importante per me, al di là delle medaglie d’oro e di qualsiasi ricompensa. Può accadere a chiunque, voglio che la gente sappia che non si è soli”.