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Frecia, rifugiati siriani a Lesbo: "siamo disposti a tutti pur di restare in Europa"

Sono disposti a tutto pur di raggiungere l’Austria o la Germania. Sono i migliaia di rifugiati siriani che continuano ad approdare in Grecia. Oltre

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Frecia, rifugiati siriani a Lesbo: "siamo disposti a tutti pur di restare in Europa"

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Sono disposti a tutto pur di raggiungere l’Austria o la Germania. Sono i migliaia di rifugiati siriani che continuano ad approdare in Grecia. Oltre 340 mila dall’inizio dell’anno. Il premier greco ad interim in visita sull’isola di Lesbo, presa d’assalto nelle ultime settimane, ha detto che due centri di identificazione sorgeranno nell’Attica e presso Salonicco, per verificare chi ha diritto d’asilo e chi no.

“Anche se le frontiere sono chiuse, noi riusciremo a passare i confini attraversando percorsi alternativi. Sono disperata, cerco un futuro migliore per mia figlia e il bimbo che aspetto. Dovessi scalare anche le montagne. Pur di avere una vita migliore sono disposta anche a morire”, dice una rifugiata siriana.

“So che le frontiere in Ungheria sono chiuse. Se non riusciremo a passare attraverso l’Ungheria troveremo un’altra strada per andare in qualche paese europeo del nord. Non abbiamo altra scelta. A chi ci chiede dove abbiamo intenzione di andare rispondo: ovunque, non ci fermeremo qui”, fa notare un altro siriano in fuga.

Intanto oltre 770 migranti sono stati fermati mentre cercavano di raggiungere le isole dell’Egeo orientale dalla vicina Turchia. Per far fronte a un’emergenza crescente, Atene ha ribadito la necessità di un sostazioso aiuto economico da parte dell’Unione Europea per creare i cosiddetti ‘hotspot’.