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Stretta dell'Unione europea contro gli scafisti: "Sì" ad azioni militari


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Stretta dell'Unione europea contro gli scafisti: "Sì" ad azioni militari

A Bruxelles i 28 hanno detto “sì” all’uso della forza militare per contrastare il fenomeno di trafficanti di esseri umani nel Mediterraneo. Le navi da guerra della missione “EuNavFor” potranno fermare e ispezionare in acque internazionali le imbarcazioni sospette arrestando i presunti trafficanti e, se necessario, distruggendo i barconi.

A Ragusa sono, intanto, scattate le manette per nove sospetti scafisti di nazionalità egiziana. Erano sbarcati a Pozzallo sabato dopo il salvataggio in mare a opera della nave militare inglese “Bouan” di 131 migranti egiziani, la metà dei quali minorenni.

Anche in Germania è linea dura contro i criminali che sfruttano il dramma dei rifugiati, diversi arresti sono stati fatti al confine con l’Austria dopo che Berlino ha reimposto i controlli dei documenti alla frontiera.

Due uomini iracheni sono stati, inoltre, arrestati dalla polizia austriaca, sospettati di essere gli autisti del tir in cui domenica sono stati trovati ancora in vita 42 migranti, fra cui 5 donne e 8 bambini.

La guerra ai trafficanti era stata decisa a fine agosto, all’indomani della strage che ha indignato l’Europa quando in Austria 71 cadaveri erano stati trovati a bordo di un camion abbandonato dai trafficanti.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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