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Isis mette in "vendita" due ostaggi. Oslo conferma: uno è norvegese

La vittima dell’ultima perversione dell’autoproclamato Stato Islamico, un ostaggio in vendita, come recita l’annuncio pubblicato su Dabiq, la rivista

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Isis mette in "vendita" due ostaggi. Oslo conferma: uno è norvegese

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La vittima dell’ultima perversione dell’autoproclamato Stato Islamico, un ostaggio in vendita, come recita l’annuncio pubblicato su Dabiq, la rivista di propaganda degli jihadisti, è un cittadino norvegese di 48 otto anni, Ole Johan Grimsgaard Ofstad, nato a Porsgrunn.

Lo ha confermato la Premier norvegese Erna Solberg in conferenza stampa ribadendo che Oslo non paga riscatti: “Il governo prende la questione molto seriamente” ha detto la Premier. “Non possiamo subire e non subiremo pressioni da parte di terroristi e criminali. La Norvegia non paga riscatti. È un principio che non possiamo tradire quando ci troviamo di fronte a cinici terroristi”.

“For sale” – in vendita: sotto questa scritta compare anche l’immagine di un cittadino cinese, Fan Jinghui, 50 anni, di Pechino. Nella pubblicazione dell’Isis le macabre aste vengono descritte come offerte a tempo determinato, lasciando intendere la sorte degli ostaggi se non verrà pagato alcun riscatto. Ole Johan Grimsgaard Ofstad, il cittadino svedese, era stato rapito a gennaio.

Nello stesso numero della rivista di propaganda dell’estremismo islamico compare un articolo che si apre con l’immagine di Aylan, il bambino di 3 anni ritrovato morto sulle spiagge di Bodrum, in Turchia, dopo il naufragio della barca con la quale la sua famiglia tentava di raggiungere la Grecia. Gli jihadisti sfruttano la sua morte per illustrare i rischi che i musulmani corrono nell’abbandonare la terra del “Califfato”, sottolineando l’errore di scegliere come destinazione il Vecchio Continente, terra del Cristianesimo.