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Crisi migranti: ha un nome il profugo buttato a terra da una camerawoman nei campi di Ungheria

Un rifugiato siriano sgambettato e un bambino colpito con un calcio. Sono i due gesti che hanno causato il licenziamento e le ferocissime critiche

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Crisi migranti: ha un nome il profugo buttato a terra da una camerawoman nei campi di Ungheria

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Un rifugiato siriano sgambettato e un bambino colpito con un calcio. Sono i due gesti che hanno causato il licenziamento e le ferocissime critiche mediatiche ad una camerawoman ungherese che durante il lavoro ha avuto il tempo di farsi notare per i motivi sbagliati in tutto il mondo. Anche l’uomo gettato a terra è stato identificato. Si chiama Osama al-Abd al-Mohsen, anche se ha altri pseudonimi) originario di Deir Ezzor.

‫Profile Pictures - أسامة العبد المحسن | Facebook‬

Una pagina siriana ha identificato l’uomo attraverso la foto di lui e di suo figlio che portava in braccio mentre sfuggiva la polizia. Sembra sia un ex prigioniero politico di Bashar al Assad. Descritto come uno dei primi rivoluzionari, è inviso anche allo Stato Islamico. Non è stato possibile verificare quando abbia lasciato Deir Ezzor o quale percorso abbia compiuto per arrivare in Europa, ma Mohannad al-Mohsen, identificato come un altro dei figli dell’uomo ha detto che non sapeva cosa fosse accaduto al padre e al fratello di sette anni.

Il primogenito dell’uomo al-Muhannad al-Mohsenche sembra viva in Turchia ha postato l’immagine del padre sulla sua pagina Facebook. Ha commentato: “sei un grand’uomo, per te nulla è impossibile. Hai rischiato la vita per darci un futuro migliore e un’educazione e costruire una Siria migliore. Dio ti protegga e possa fare in modo che io ti renda orgoglioso”. L’hashtag era #You_Raised_Us_Well (ci hai allevato bene).

Questa immagine mostra la pagina Facebook di al-Mohsen con una foto con l’uomo allenatore della squadra di calcio del Deir Ezzor-based al-Fotuwa.

‫Timeline Photos - أسامة العبد المحسن | Facebook‬

Innumerevoli i commenti degli internauti che hanno riconosciuto al-Mohsen alias Hajj Osama, titolo di rispetto per gli anziani che hanno compiuto un pellegrinaggio alla Mecca. Fra quelli più sentiti: “Non disperare”.

Il canale all news Alarabiya racconta come l’uomo fosse uso portare il figlio allo stadio e ora lo ha portato ad affrontare un viaggio molto più pericoloso: attraversare il Mediterraneo.