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Glyndebourne, un posto unico al mondo


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Glyndebourne, un posto unico al mondo

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Il Festival di Glyndebourne resta un’esperienza irripetibile, come ci ha confermato il regista francese Laurent Pelly.

“La mia primissima volta qui fu quasi dieci anni fa, quando mi chiesero di fare la regia di “Hänsel e Gretel”; due anni prima dell’inizio della produzione sono venuto qui ad assistere a uno spettacolo”, ricorda l’artista parigino.

“Anche il solo rituale di Glyndebourne, il famoso picnic sul prato durante l’intervallo che dura un’ora e mezzo, il pubblico in smoking e abito da sera alle quattro del pomeriggio…Trovo bellissima l’idea e la bizzarria degli inglesi – aggiunge – È questo che mi ha colpito di più all’inizio”.

La magia di Glyndebourne

“Questo posto è meraviglioso per diversi motivi; per il mio lavoro, quel che si può fare qui, è fantastico: musicalmente, coi cantanti… con chi realizza le scenografie, i costumi, tutti i tecnici. Questo è un posto come ce ne sono pochi, artigianale da una parte, perché si lavora tutti insieme, concretamente, alla fabbricazione di un prodotto, di un’opera… e poi c‘è un’atmosfera familiare, molto cordiale, anche, e pure questo è molto raro – spiega il regista – oggi i grandi teatri d’opera assomigliano più a una fabbrica che a una residenza di famiglia”.

“Ovviamente, è un rituale che fa magari sorridere, ma mi piace questa eccentricità, la trovo commovente e anche irreale”, conclude Laurent Pelly.

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