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Cuaron apre Venezia 72 chiedendo "accoglienza per i migranti"

Il tappeto rosso, i flash, i vestiti glamour. Ma nel solco della tradizione la Mostra del Cinema di Venezia non dimentica la politica. Film e

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Cuaron apre Venezia 72 chiedendo "accoglienza per i migranti"

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Il tappeto rosso, i flash, i vestiti glamour. Ma nel solco della tradizione la Mostra del Cinema di Venezia non dimentica la politica. Film e politica: una relazione fondante nella storia del cinema italiano. All’apertura della 72esima edizione il Presidente della giuria, il regista Alfonso Cuaron, ha pronunciato le parole che troppo raramente la politica si azzarda a pronunciare per prime: accoglienza per i migranti. In sala il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con accanto la figlia Laura, che lo ha definito “un richiamo ammirevole e fatto in maniera persuasiva”.

“Sono un messicano che vive in Europa e mi sono sempre sentito il benvenuto. Vorrei che la
stessa accoglienza fosse riservata qui in futuro a tutti i migranti. Grazie” ha detto Cuaron, già vincitore di 7 Oscar con il film “Gravity”.

Tutt’altra atmosfera quella del film fuori concorso che ha aperto il Festival. “Everest” è stato accolto in meniera piuttosto distaccata da critica e giornalisti, senza applausi a fine proiezione. La storia della spedizione sul tetto del mondo che nel 1996 si concluse con 8 morti, sarà nelle sale italiane il 24 settembre.