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Ucraina, morto il terzo agente. Poroshenko: "Puniremo i responsabili"


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Ucraina, morto il terzo agente. Poroshenko: "Puniremo i responsabili"

In Ucraina dopo 24 ore di coma è morto anche il terzo agente della Guardia Nazionale. Il presidente Petro Poroshenko ha fatto visita ai poliziotti rimasti feriti negli scontri di lunedì davanti al Parlamento di Kiev. Su 141 feriti, 131 sono agenti, 10 dei quali in condizioni critiche. Le violenze sono esplose dopo l’approvazione del disegno di legge sulla decentralizzazione.

“Tutto è cominciato quando i manifestanti hanno cominciato a colpire i poliziotti con bastoni di legno. In quei bastoni c’erano dei chiodi. Poi ho sentito esplodere una granata. Ho visto il mio braccio sanguinare e la mia gamba rotta”.

La maggior parte dei feriti sono stati provocati dal lancio di una granata da parte di un nazionalista che è tra gli arrestati dalla polizia.

“Il pubblico ministero ha già avviato un procedimento penale per gli atti di violenza fuori dal Parlamento ucraino”, spiega Maria Korenyuk, la nostra corrispondente a Kiev. “La polizia ha arrestato 18 persone, tra cui una sospettata di aver lanciato un ordigno sugli agenti. Il primo ministro Yatsenyuk ha chiesto l’ergastolo per i responsabili”.

Gli scontri a Kiev sono una “pugnalata alle spalle” per Poroshenko che ha promesso che punirà tutti i politici coinvolti del partito nazionalista Svoboda.

“Questa modifica costituzionale si sta attuando, purtroppo, nel corso di una campagna elettorale per le elezioni locali. I politici stanno stanno giocando su questo per guadagnare qualche percentuale in più. Una cosa che non ha nulla a che fare con gli interessi nazionali. Oltre il 70% degli ucraini è per il cambiamento per la decentralizzazione”, ha detto Petro Poroshenko.

Il 25 ottobre è la data fissata per le elezioni locali. Il disegno di legge sul federalismo delle province dell’est, in mano ai ribelli filorussi, è tra i requisiti dell’accordo di Minsk 2, siglato in Bielorussia. I poteri di autogoverno sono a garanzia del cessate il fuoco, finora non realizzato.

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