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Scontri tra polizia e estrema destra a Kiev, un agente ucciso

Un morto, un centinaio di feriti, un sospetto arrestato e una trentina di fermi. È il saldo di una giornata di violenza come non se ne vedevano a

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Scontri tra polizia e estrema destra a Kiev, un agente ucciso

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Un morto, un centinaio di feriti, un sospetto arrestato e una trentina di fermi. È il saldo di una giornata di violenza come non se ne vedevano a Kiev dai tempi della rivolta di Maidan, un anno e mezzo fa.

Nella giornata in cui la Rada, il Parlamento ucraino, ha approvato in prima lettura la legge che dà ampia autonomia alle regioni dell’Est ucraino, i militanti dell’estrema destra di Svaboda e di Pravy Sektor si sono scontrati con la polizia fuori dal Parlamento. La vittima è un agente colpito al cuore da un frammento di granata. I feriti sono in maggioranza agenti delle forze dell’ordine. Il Presidente Petro Poroshenko ha così commentato il voto dei deputati:

“Oggi l’Ucraina ha dato conferma della propria reputazione come partner affidabile e ha rafforzato la propria immagine come Paese che intende rispettare gli accordi di Minsk, a differenza della Russia. Se Mosca non rivedrà la sua posizione, saranno estese le sanzioni rivolte agli individui responsabili dell’annessione della Crimea e dell’occupazione delle aree del Donbass” ha detto il Capo dello Stato.

Il Ministero dell’Interno ucraino ha fatto sapere che la vittima degli scontri è un soldato della Guardia Nazionale di 24 anni; 122 le persone ferite di cui diverse in gravi condizioni ed una attualmente in coma. Sempre stando al comunicato del Ministero dell’Interno, la persona arrestata con l’accusa di aver lanciato la granata che ha ucciso il militare, sarebbe un militante del partito della destra nazionalista Svaboda.

Una versione che viene tuttavia smentita sui social network secondo cui il responsabile sarebbe invece un militante del gruppo dell’estrema destra nazionalista Pravy Sektor.