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Petrolio di nuovo in ribasso. In calo il prezzo della benzina

Dopo lo scatto di lunedì, il petrolio torna sul suo sentiero ribassista. Il Brent, il greggio di origine europea, è crollato a 50 dollari al barile

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Petrolio di nuovo in ribasso. In calo il prezzo della benzina

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Dopo lo scatto di lunedì, il petrolio torna sul suo sentiero ribassista. Il Brent, il greggio di origine europea, è crollato a 50 dollari al barile.

La porta aperta dall’Opec a una possibile soluzione del problema dell’eccesso di offerta sul mercato aveva illuso molti. Ma, spiegano gli analisti, la probabilità di un intervento rimane bassa.

“È la tipica tattica per mettere pressione sui concorrenti”, spiega Michael Hewson di CMC Markets. “Sembra aver già funzionato, eppure le barriere a un taglio della produzione dentro e fuori dall’Opec rimangano più alte che mai”, sottolinea.

Il calo del prezzo dell’oro nero, causato anche dai timori per il rallentamento della Cina (principale consumatore), ha però un risvolto positivo. Seppure con un po’ di ritardo a causa dei meccanismi di trasmissione, il prezzo medio della benzina nel blocco della moneta unica è sceso a 1,22 euro al litro.

Leggermente minore il ribasso del prezzo del diesel (oggi a 1,11 euro) rispetto a giugno del 2014, quando il greggio era aveva toccato il picco dei 115 dollari al barile.

Una dinamica che potrebbe continuare, dicono gli esperti. Nel Regno Unito la benzina potrebbero toccare addirittura 1 sterlina al litro, mentre negli Stati Uniti si comincia a parlare di un calo verso i due dollari al gallone (poco meno di quattro litri).